Il Tirreno

Prato

«Tutti erano a conoscenza dell’accordo con Estra»

di Carlandrea Poli

L’assessore Filippo Bernocchi chiama in causa il sindaco Ilaria Bugetti «Abbiamo fatto un affare in due ma Consiag ha perso un terzo della clientela»

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PRATO. Per l'assessore all'energia Filippo Bernocchi la vicenda Consiag e del suo patto per porre la parola fine al contenzioso e consentire alla gara per la distribuzione del gas di venire a compimento sarebbe pacifica.

«Il Comune - spiega -ha stretto un accordo per sbloccare il rapporto con la società ed evitare strascichi legali. Tutti ne erano a conoscenza, dal sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti in giù. Il nostro comportamento possiamo definirlo cristallino».

L'affermazione della trasparenza, però, come si concili con la clausola di assoluta riservatezza, prevista nel patto controfirmato dal presidente di Consiag Paolo Abati, dall'amministratore delegato Alessandro Piazzi e dal sindaco Roberto Cenni, è politicamente un mistero. «Normale prassi di contratti fra società», puntualizza Bernocchi, vantando in materia amministrativa una profonda conoscenza da giurista prima ancora che da politico.

Il capogruppo del Pd, Massimo Carlesi vede qualcosa di molto irregolare. Se sulle carte a pronunciarsi sarà la Corte dei conti, su un livello istituzionale per l'ex candidato sindaco democratico sarebbe stata calpestata una prerogativa del consiglio comunale. «Doveva passare da quest'aula un patto per fissare il valore delle reti del gas e riconoscerle a Consiag», è l'appunto regolamentare. Qualche dubbio lo rivolge anche verso il suo stesso partito. La segretaria Bugetti, interessata da l'accordo in quanto sindaco di Cantagallo, gli ha garantito di non aver ritirato nessun ricorso contro il Comune di Prato e di non aver mai saputo nulla dell'accordo.

Dalle schermaglie dialettiche vale la pena di risalire agli effetti del patto. Il Comune ha già incamerato 1,7 milioni di euro dei 7,7 concordati col management di Consiag e pur non venendo meno i ricorsi al Consiglio di stato - a sentire il Pd - contro il bando per l'affidamento del gas gli altri Comuni soci hanno rinunciato alla richiesta di sospensione. Sarà ignoto ai più l'accordo, ma verrebbe ugualmente rispettato da tutti. L'altro punto focale sul quale Bernocchi concentra l'attenzione è la sconfitta di Consiag.

«Incasserà 90,5 milioni dal nuovo gestore. Gli amministratori non pensino a utilizzarli investendo altrove, le ricadute devono avvenire sul territorio pratese - intima l'assessore riproducendo in parte i toni bellicosi del passato -. Paradossale per loro aver perso una gara sul proprio territorio».

Paradossale, ma in fondo conveniente. Raramente una sconfitta è valsa un guadagno di decine di milioni di euro. «Se guardiamo dal punto di vista economico Comune e Consiag hanno fatto in due un affare, ma sul piano strategico subiscono la perdita clamorosa di un terzo della clientela». Il beneficio per l'amministrazione Cenni è sonante: fra una tantum, transazione con Consiag e canone delle reti Prato potrà contare su un beneficio di 32 milioni di euro. Inoltre, gli investimenti previsti da Toscana Energia per le reti verranno concessi a titolo gratuito al Comune. Anche la società partecipata da Eni, del resto, avrebbe un grande benefit: la conquista del mercato regionale. Oltre a Prato a battere bandiera di Toscana Energia c'è già Firenze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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