Il Tirreno

Prato

Casacce, nuovo capitolo

Continua la battaglia legale col Comune di Vaiano

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VAIANO. Una lunga storia che parla di violazione edilizia e minaccia di trasformarsi in abuso di ufficio. I protagonisti della storia, iniziata nel 2005, sono Riccardo Magnini, il Comune di Vaiano e la lista civica la Città per Noi che tramite il consigliere La Gamba ha fatto un’interrogazione comunale sulla questione e parla di “ragionevole dubbio”. Tutto inizia nel 2005 quando viene notificata una violazione edilizia per un’abitazione in via Bronia nel complesso le Casacce. «Ho fatto dei lavori in quell’abitazione – spiega il proprietario – ma non ho cambiato né la destinazione d’uso, né aumentato le volumetrie, così mi sono rivolto a un perito di parte e a un avvocato. Il tribunale di Prato ha nominato un Ctu che ha stabilito che i lavori erano stati fatti regolarmente». La causa è andata avanti ed è arrivata al consiglio di Stato, che invece ha intimato il pagamento di una sanzione, che sommata agli interessi ammontava a quasi 566 mila euro. «Ho pagato la sanzione in quattro rate – spiega il cittadino – con grandi sacrifici, tuttavia ho continuato la mia battaglia legale contro il Comune per dimostrate che non c’è stata nessuna variazione delle volumetrie». Secondo Magnini la metratura è di 211 metri quadrati , mentre secondo il Comune è di 229 metri quadri , una differenza che in termini economici è costata complessivamente 58 mila euro. «La cosa più grave – spiega Magnini - è che l’agenzia del territorio sarebbe disposta a venire per verificare la corretta metratura, ma per farlo ha bisogno del nullaosta del Comune, che invece non vuole concederlo, appellandosi al fatto che in qualità di singolo cittadino non sono autorizzato a richiedere questi procedimenti. Secondo me c’è un abuso di ufficio che deve essere smascherato e in tal senso mi sono mosso». La battaglia legale fra Comune e Magnini si concluderà il 14 giugno con la sentenza da parte del Tribunale, nel frattempo La lista Civica la Città per noi con il suo consigliere Giuseppe La Gamba ha presentato un’apposita interrogazione al sindaco. «Come mai un no netto a riaprire un fascicolo, anche in seguito al nulla osta al ricalcolo da parte dell’Ufficio del Territorio ? Perché non si vuole sanare un errore procurato a quel cittadino dallo stesso Comune di Vaiano? Ed ecco che il “ragionevole dubbio” fa di nuovo capolino. Il Sindaco Annalisa Marchi non commenta.

«Non mi esprimo su una causa che va avanti da anni, mi auguro solamente che si arrivi presto a una conclusione e si metta un punto definitivo a tutta questa storia».

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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