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Prato

Appalti truccati, arrestato un imprenditore

Appalti truccati, arrestato un imprenditore

Vincenzo Guarino della Endiasfalti era già stato coinvolto (e condannato) nell’inchiesta fiorentina. Ora è coinvolto nel terremoto di Pistoia

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PRATO. C’è anche l’imprenditore pratese Vincenzo Guarino, 45 anni, titolare della Endiasfalti di Agliana, tra le 23 persone arrestate dalla polizia (è ai domiciliari) con le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere, turbativa d’asta, corruzione e concussione nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Pistoia. Nel corso della conferenza stampa convocata a Pistoia né il magistrato né la Questura hanno però attribuito a ogni singolo arrestato le specifiche contestazioni, né hanno risposto alle domande dei cronisti. Tra i destinatari dei provvedimenti funzionari pubblici e imprenditori. Nel mirino lavori edili e stradali assegnati ad un ristretto numero di imprese.

Le indagini svolte dalla Digos di Pistoia e coordinate dal sostituto procuratore Francesco Sottosanti sono iniziate nell’ottobre 2010,anche con intercettazioni telefoniche ed hanno riguardato il sistema di assegnazione dei lavori pubblici di vari enti in provincia di Pistoia. I primi accertamenti hanno riguardato il servizio lavori pubblici del Comune di Pistoia e i rapporti, definiti «amicali», tra il responsabile dell’ufficio e gli imprenditori che ottenevano l’aggiudicazione delle gare: un elemento che ha trovato un primo riscontro nell’analisi dei tabulati telefonici, che hanno evidenziato e confermato i contatti al di fuori dell’ambito lavorativo. È stato così rilevato che la maggior parte dei lavori edili e stradali (aggiudicati mediante affidamento diretto, mediante procedura negoziata con o senza pubblicazione di bando ovvero mediante la procedura aperta dell’asta pubblica) erano stati sistematicamente assegnati ad un numero ristretto di operatori economici della provincia di Pistoia e che essi coincidevano proprio con quegli imprenditori che avevano rapporti frequenti e confidenziali con il dirigente del servizio. Ai “fortunati” poi veniva chiesto di sponsorizzare, proporzionalmente ai lavori ottenuti, il festival Pistoia Blues.

Vincenzo Guarino era già stato accusato nel 2006, insieme ad altri cinque imprenditori, di aver gonfiato i costi di asfaltatura delle strade, ma è stato prosciolto, mentre lo scorso febbraio è stato condannato a due anni e dieci mesi in un processo a Firenze sulla cosiddetta Cupola degli appalti truccati insieme ad altri imprenditori del settore.

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