Il Tirreno

Prato

Vetri rotti, bimbo si ferisce a una gamba

di Maria Lardara
Vetri rotti, bimbo si ferisce a una gamba

L’episodio in piazza Sant’Agostino, dove nei giorni scorsi una canalina si era spaccata e non era stata messa in sicurezza

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Povera piazza Sant’Agostino, tutto fuorché a misura di bambino. Non è un gioco di parole o di rime.

La piccola piazza rifatta ad arte e pedonalizzata nel 2004, con l’arredo impreziosito da tante canaline di vetro trasparenti che, nel progetto originario realizzato dal’architetto Giuseppe Centauro, dovevano evocare le antiche gore pratesi d’acqua che lambivano la piazza, è costata a un bambino di 12 anni una spiacevole visita al pronto soccorso e quattro punti di sutura su una gamba, sotto il polpaccio.

Il problema è che ultimamente la manutenzione di quello che una volta era un gioiellino di piazza lascia a desiderare. Una piazza, tra le altre cose, nella quale sono aumentati i transiti di auto con il passaggio dall’area pedonale alla Ztl, avvenuto nelo 2010.

Nei giorni scorsi, una canalina di quelle che costellano la pavimentazione in pietra ai piedi dell’austera chiesa quattrocentesca si è frantumata in tanti mucchietti di vetro finché giovedì pomeriggio il bambino, intento lì a giocare spensieratamente con altri bambini, ha infilato per sbaglio un piede in quella trappola di vetro tagliuzzato.

«Il risultato è che noi genitori l’abbiamo portato al pronto soccorso dove gli hanno dato quattro punti di sutura. Dopodiché è stata fatta la denuncia ai vigili che hanno provveduto a transennare la zona. Non che due transenne bastino a garantire sicurezza, intendiamoci».

La disavventura che racconta Rodolfo Pacini, commerciante in centro storico (è titolare del negozio “Piccolo battello” in via Cairoli) e padre del dodicenne è quella di un padre che prende spunto da questo spiacevole episodio per denunciare il degrado e la cattiva manutenzione del centro storico. Visto con gli occhi di genitore, appunto.

«Sinceramente quando mando mio figlio in giro per il centro - confessa il padre -, tanto tranquillo non sto. Per non parlare delle auto che transitano dalla zona pedonale come se fosse in viale della Repubblica. Una frequenza altissima di auto e furgoni e a velocità improbabili, per un centro storico con viuzze molto strette. Aggiungo anche che gli spazi dedicati alla socializzazione dei più piccoli lasciano a desiderare, se non all'interno di strutture come parrocchie o private. Infine, la gestione e la manutenzione delle strutture edilizie. Qualche volta mi sembra di vivere a Scampia. L’esempio è ciò che è successo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web