Il Tirreno

Prato

«Su Consiag il Pd scopra le carte»

di Cristina Orsini
«Su Consiag il Pd scopra le carte»

L’assessore Menchetti chiede un confronto immediato: «Prato ha perso l’azienda più strutturata»

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PRATO. E’ arrabbiato. E chiede un chiarimento vero e veloce tutto interno al suo partito: il Pd. Ivano Menchetti, ex sindaco di Montemurlo, assessore provinciale al Lavori pubblici, non ha proprio gradito l’opacità con la quale si sono succeduti gli avvenimenti che hanno portato, tre giorni fa, alla vittoria di Toscana Energia nella gara per l’affidamento del servizio del gas a Prato, partita dalla quale Estra-Consiag è uscita sconfitta per un punto e mezzo sull’offerta tecnica e non su quella economica risultata identica.

«Intanto mi complimento con il sindaco di Prato - attacca -perché ha venduto la più grande e strutturata azienda dei servizi pubblici della Toscana ai comuni vicini. Da oggi Consiag a Prato non conta più nulla a tutto vantaggio di Firenze». Ma quello che Menchetti fa è un ragionamento politico. «Il problema - dice - non è l’affidamento della presidenza della società a uno o a un altro, la questione è come si incide sull’industria strategica dei servizi a livello locale e nell’ambito dell’area metropolitana e su questo io vedo un continuo e inarrestabile declino di Prato. Ci si è preoccupati di mettere in dispensa il piatto di lenticchie, di fare cassa subito e il più possibile , senza pensare alle conseguenze». Una responsabilità che Menchetti attribuisce certamente alla giunta Cenni, ma in parte anche al proprio partito che mantenendo un comportamento altalenante, alla fine non è riuscito ad incidere su scelte e decisioni. «In una direzione solo di qualche mese fa - ricorda - abbiamo votato all’unanimità un documento durissimo contro la gara indetta dal Comune e nel quale si ribadiva la centralità dell’azienda Consiag come volano di sviluppo dell’area. Mi domando che fine abbia fatto». Anche per questo Menchetti giudica che il partito «debba trovare il modo e il luogo, in tempi strettissimi, per discutere di quanto è successo e come è successo». Le perplessità di Menchetti, infatti, vanno oltre e riguardano la genesi dell’accordo sottoscritto tra Comune ed Estra che ha di fatto spianato la strada alla gara, chi ne fosse a conoscenza, in quali termini e quali passi, oggi, si possano fare per arrestare «il sicuro impoverimento - spiega - della città». Uno dei punti deboli dell’accordo, per Menchetti, resta l’obbligo da parte dei sindaci dell’area Consiag, di recedere dall’appello contro la sentenza del Tar. «Anche se il passo indietro - ragiona- è stato fatto solo sulla sospensiva, resta il fatto che nell’accordo si parla esplicitamente di formalizzare la rinuncia all’appello davanti al Consiglio di Stato che mi pare invece non ci sia stata ».

Per mercoledì prossimo Massimo Carlesi ha convocato una riunione del gruppo consiliare Pd nella quale ha invitato anche la segretaria Ilaria Bugetti. «All’ordine del giorno - spiega - l’invio di tutta la documentazione alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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