Scout Prato 5 festeggia trent’anni di attività
PRATO. Una mostra fotografica “A che gioco abbiamo giocato”, la messa e tanti giochi per festeggiare i 30 anni del gruppo scout Prato 5 a Chiesanuova. «La nostra avventura – spiega Giovanni Barni...
PRATO. Una mostra fotografica “A che gioco abbiamo giocato”, la messa e tanti giochi per festeggiare i 30 anni del gruppo scout Prato 5 a Chiesanuova.
«La nostra avventura – spiega Giovanni Barni uno dei fondatori – è iniziata nel novembre 1981, a quel tempo esistevano solo 4 gruppi scout, in compenso c’era una grande abbondanza di capi del gruppo Prato 1 alla parrocchia del Sacro Cuore , così venne deciso aprire un “distaccamento” a San Paolo, presso la chiesa di Gesù Divin Lavoratore. Una domenica mattina piantammo una tendina canadese davanti alla chiesa, appendemmo i cartelloni, distribuimmo i volantini, pubblicizzando così l’apertura del nuovo gruppo scout in parrocchia»..
Nacque un “mini gruppo” prato 1° bis, formato da 5 ragazzi e 3 capi, aiutati dall’allora parroco padre Giuseppe Lemmo. che rappresentò una bella e fresca novità per la parrocchia e per tutto il quartiere di San Paolo. Iniziò così l’attività dei campi scout. «Un’ esperienza indimenticabile – ricorda Enrico Corpaccioli altro fondatore del gruppo - sia per l’avventura di vivere per la prima volta 10 giorni sotto una tenda».
I tempi erano ormai maturi il gruppo si staccò definitivamente dal Prato 1°; don Marco Natali, all’epoca parroco di Chiesanuova, era interessato a portare nella sua parrocchia l’esperienza scout, quindi cogliendo l’occasione al balzo, i capi del Prato 1 bis trasferirono il gruppo a Chiesanuova. Il 21 novembre 1982, grazie anche all’aiuto di altri capi, con una cerimonia di apertura, nacque il prato 5°. «Nacque così il Prato 5°- ricorda Sandra Ferraboschi - grazie all’impegno di alcuni ragazzi poco più che ventenni, che credendo fortemente nei valori e nel metodo scout, crearono una comunità, un luogo dove i ragazzi che vi avrebbero preso parte potevano vivere e condividere storie, avventure e soprattutto esperienze che si sarebbero susseguite nello scorrere degli anni e nei ricordi di tutti coloro che vi avrebbero fatto parte».
Alessandra Agrati
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