Sicurezza
Firma falsa sulla licenza La polizia chiude la sala giochi
PRATO. Un cinese di 43 anni aveva accettato di fare da prestanome per un italiano di 41. E’ l’ipotesi investigativa che ha portato alla revoca della licenza di una sala giochi di via Pistoiese. I...
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PRATO. Un cinese di 43 anni aveva accettato di fare da prestanome per un italiano di 41. E’ l’ipotesi investigativa che ha portato alla revoca della licenza di una sala giochi di via Pistoiese.
I poliziotti della Divisione amministrativa di Marco Dalpiaz hanno scoperto che nelle carte presentate dall’italiano, formalmente un collaboratore del cinese, per ottenere la licenza era stata falsificata la firma dell’orientale.
I due sono stati denunciati a piede libero per falsità materiale e ideologica commessa da privati. L’italiano forse si è servito del cinese perché lui non aveva i requisiti per chiedere e ottenere la licenza della sala giochi.
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