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Prato

Filiera corta e un parco faunistico

Filiera corta e un parco faunistico

Emergenza ungulati: due proposte dal convegno promosso dalla lista La Città per noi

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VERNIO. Gioie e dolori della fauna selvatica in val di Bisenzio, dall'incontro organizzato dalla lista civica la Città per noi è emerso un quadro preoccupante dei danni provocati dagli ungulati, ma anche qualche proposta. La prima è di Roberto Borchi presidente di Atc F14 per cui una soluzione potrebbe essere la realizzazione di una filiera corta; dal cacciatore al macello che permetterebbe da una parte di eliminare i capi in eccesso, dall'altra di realizzare anche profitti, seppure in modo moderato.

«Il mio compito - ha sottolineato - è di gestire il territorio, tocca poi agli amministratori rendere le decisioni, comunque la realizzazione della filiera corta è un'esperienza possibile, sia con capitale pubblico, sia privato. Potrebbe nascere anche come collaborazione fra vari soggetti, dall' amministrazione, ai cacciatori alle associazioni ai ristoranti che potrebbero acquistare la carne a prezzi competitivi, un vantaggio sfruttabile soprattutto d'estate quando proliferano le sagre».

Più articolata la proposta degli organizzatori che pensano ad un parco faunistico che abbia da un parte una valenza turistica con la presenza anche di piccole strutture recettive ecosostenibili, dall' altra un centro di recupero di animali feriti e contemporaneamente un polo per la ricerca zoologica, l'etologia e la biodiversità.

«Sicuramente questa non è l'unica soluzione - spiega Alessandro Logli - è necessario promuovere incontri anche con gli operatori del territorio, tuttavia è una strada percorribile visto che è stata realizzata anche in Abruzzo. Abbiamo stimato un costo di 400 mila euro reperibili anche con fondi comunitari».

Il dibattito moderato dal giornalista di TV Prato Giacomo Cocchi, ha avuto anche il contributo del faunista Luciano Cicognani che ha sottolineato la possibilità di creare anche strutture sulle strade in grado da dissuadere gli animali all'attraversamento, di Marco Ciani presidente dell'unione dei Comuni, di Maurizio Fantini della Coldiretti, di Michele Pellegrini comandante della polizia provinciale di Prato.

Assenti invece l'assessore regionale Gianni Salvadori e quello provinciale Antonio Napolitano.

Tra i numerosi interventi anche quello di Alessio Pieragnoli dell'associazione Lupus. «Nell'alta Calvana - ha sottolineato esistono piccolissimi branchi di lupi che stiamo monitorando con attenzione. Comunque non esiste assolutamente l'emergenza per quanto riguarda questo animale».

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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