Attenzione
Gianassi dà lo stop alla presidenza a Prato
Consiag-Comune, parla il sindaco di Sesto. Lorenzini: «La sconfitta impoverisce tutto il territorio»
PRATO. E’ il giorno dei sindaci. Nella partita Consiag-Comune di Prato terminata con l’assegnazione del servizio di distribuzione del gas a Toscana Energia (49,9% di Eni) che raccoglie il testimone lasciato cadere dall’azienda pratese, sono i sindaci del comprensorio pratese e fiorentino a dire la loro. A partire da Gianni Gianassi, sindaco di Sesto Fiorentino, che sull’esito della gara alza le mani «sono le commissioni tecniche a decidere» ma sulla gestione politica è un fiume in piena. «Tutta questa vicenda- attacca - si è rivelata un errore clamoroso del Comune di Prato, cioè il maggiore azionista della società. La prima conseguenza dell’ingresso di Toscana Energia sarà quella che il 50 per cento del valore del servizio della distribuzione del gas andrà fuori regione visto che l’azienda è per il 50% di proprietà di Eni, il socio privato». Ma ce n’è una seconda, direttamente proporzionale alla gestione Cenni della vicenda. «Se il sindaco di Prato - dice Gianassi - tre anni fa, avesse espresso con chiarezza la volontà di smantellare quello che lui riteneva una roccaforte del potere comunista, avremmo ingaggiato una battaglia senza quartiere ma avremmo capito il senso politico. Così non è stato - continua - Cenni ha prima annunciato di voler partecipare alla governance per lo sviluppo della società, poi è andato sull’aventino poi ha di nuovo annunciato che vuole mantenere il controllo ma a questo punto è chiaro che ogni scelta compiuta aveva come obiettivo quello di rompere il fronte unitario, faticosamente raggiunto in tanti anni, per il governo dei servizi. Questo - scandisce Gianassi - al Comune di Prato non glielo perdoneremo». Più difficile, a questo punto, la scalata del Comune di Prato alla presidenza di Consiag. «La storia ci ha dimostrato - conclude Gianassi - che abbiamo fatto bene a non credere a Cenni». Per plessità le manifesta anche il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini che parla di sconfitta nella gara per Consiag «ma con l’onore delle armi». Per Lorenzini «questo risultato rappresenta un impoverimento della realtà pratese» e ricorda che a febbraio «Montemurlo assieme a tutti i Comuni dell’area Consiag aveva scritto al Comune di Prato affinchè ritirasse la sua gara e si andasse a una gara d’ambito».
Pare, infine, definitivamente risolto un piccolo giallo. Nel documento riservato siglato in dicembre dal sindaco, dal presidente di Consiag Abati e dall’amministratore delegato di Estra Alessandro Piazzi, una clausola, importante, prevedeva, pena la risoluzione dell’accordo, la rinuncia entro il 31 dicembre dell’anno scorso, da parte di tutti i Comuni dell’area Consiag, dell’appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che sulla gara dava ragione al Comune. Oltre al fatto che, evidentemente, tutti i primi cittadini coinvolti, qualcosa del patto avranno pur dovuto saperla, pareva che qualche primo cittadino lo stop al contenzioso non l’avesse mai dato mettendo a rischio l’accordo. Ma i giochi di prestigio della politica sono infiniti: il ricorso al Consiglio di Stato dei Comuni prevedeva la sospensiva. E’ bastato rinunciare a quella per far procedere spedita la gara. Infatti il secondo grado ci sarà, è già fissato per ottobre.
Cristina Orsini
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