Italia
Code infinite al centro oncologico
Impiegata si ammala, al “Martini” operazioni rallentate. Da lunedì la normalità
PRATO. Code interminabili ieri mattina al presidio oncologia Eliana Martini a Porta Leone, l’attesa minima è stata di 45 minuti , mentre la fila si snodava sul marciapiede al di fuori del presidio. A rallentare le operazioni di accettazione e di prenotazione degli esami una carenza di organico, una sola persone doveva rispondere al telefono predisporre le date per gli appuntamenti e smistare i pazienti verso i vari ambulatori.
Dalla direzione dell’ Asl fanno sapere che ieri è stata una giornata particolare in quanto uno delle due impiegate era malata, ma da lunedì il servizio dovrebbe tornare alla normalità. Di fatto da primo di giugno per ogni turno, il personale è dipendente di una cooperativa, è assegnato un solo lavoratore che, per contratto, non può essere aiutato dal personale Asl, con il risultato di interminabili code.
«Sono arrivata alle 8,30 – spiega una paziente – per prendere un appuntamento per la mammografia, il mio turno è arrivato alle 9,30, inoltre ho perso un po’ di tempo perché mi hanno dato la visita per settembre e quindi ho dovuto controllare di non avere altri impegni. Se disdico sono costretta a chiedere un altro giorno di permesso dal lavoro».
Lamentele anche da chi aveva l’appuntamento per una visita che ha dovuto aspettare lasciando così senza lavoro infermieri e medici . «E’ un disservizio da denuncia – si lamenta un’altra paziente – il mio turno era alle 9 sono arrivata alle 8,45 e dopo mezz’ora ho ancora cinque persone davanti a me”. In tarda mattinata la situazione si è normalizzata, anche se è bastato che il telefono squillasse per tre volte consecutive e che gli esami di un paziente non venissero trovati immediatamente, per creare una nuova fila».
Alessandra Agrati
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