Attenzione
L’accordo riservato tra Comune ed Estra: ecco tutti i contenuti
Bini, Fli: «Sindaco e giunta si dimettano, hanno tradito il mandato». Innaco, minoranza Pdl: «Operazione corretta»
PRATO. Cinque pagine, tre firme. Quelle del sindaco Roberto Cenni, del presidente di Consiag Paolo Abati e dell’amministratore delegato di Estra Alberto Piazzi. Eccolo il patto riservato stipulato e sottoscritto nel dicembre 2011 per chiudere una guerra, iniziata due anni prima, che non avrebbe fatto prigionieri, ma che qualche ombra la getta sulla gara che due giorni fa ha affidato alla fiorentina Toscana Energia, partner di Eni, il business più redditizio delle città: la distribuzione del gas. Consiag smantellata, era un’operazione difficile eppure la determinazione dell’assessore Filippo Bernocchi il risultato l’ha ottenuto: soldi per il Comune, tanti soldi, più di 30 milioni, al costo però di diatribe e polemiche.
Perchè il cosiddetto accordo segreto, un documento riservato composto anche da una delibera di indirizzo della giunta approvata il 13 dicembre dell’anno scorso, immediatamente eseguibile ma mai pubblicata sull’albo pretorio(altra anomalia) ha scatenato le critiche dell’opposizione Pd e Idv ma soprattutto l’ira di Fli. E’ il coordinatore Riccardo Bini, accompagnato dal capogruppo Federico Lo Russo, ha chiedere, con estrema convinzione, le dimissioni del sindaco e della giunta «che a parole ha impostato l’attività amministrativa sulla trasparenza e la discontinuità - dice - per poi tradire nuovamente ogni promessa». Giornata nervosa per la minoranza Pdl, passata da uno stato di perplessità e confusione alla serenità dopo un incontro pomeridiano nello studio del sindaco. «Non mi erano chiari - spiega Francesco Innaco - i termini di tutta l’operazione. Ora che ho ottenuto le informazioni giudico ciò che è avvenuto in sintonia col mandato amministrativo della giunta».
Ma cosa contiene il patto Estra-Comune arrivato in una delle fasi più concitate dello scontro tra i due colossi e poche settimana dopo la relazione dell’Antitrust? Comune e società tirano una riga netta sui contenziosi giudiziari a ogni stato e qualsisasi livello. Stop. Ma con l’obbligo, entro il 31 dicembre, da parte di tutti i Comuni Consiag, di rinunciare «alla prosecuzione del giudizio» pena l’invalidazione dell’accordo. Cosa viene a Estra-Consiag? Il riconoscimento da parte del Comune del diritto di proprietà della rete di tubi, compresa quella del Macrolotto 2, ultima tratta ad essere stata realizzata. Questione scivolosa: la magistratura amministrativa non si è mai espressa sul contenzioso avviato dal Comune riguardante le reti. Secondo Bini : «La materia per procedere c’era. Se così è il sindaco rinunciando può aver provocato un danno economico al Comune». Per questo Bini ha annunciato che porterà l’accordo davanti alla Corte dei Conti «e probabilmente anche alla procura della Repubblica».
Altra questione legata alle reti è la loro valutazione: la prima lettera d’invito alla gara del Comune conteneva la cifra di 49milioni, con il patto il Comune si è impegnato a modificare la lettera «nel senso di prevedere che il gestore entrante - si legge - dovrà corrispondere a Estra spa la somma di 90 milioni, dichiarando altresì che il Comune non è proprietario di alcuna porzione di rete». Cosa sono i 90 milioni, secondo l’accordo? Un indennizzo: «Dovuto al proprietario delle reti - sta scritto - da parte dell’aggiudicatario della gara indetta dal Comune e definito sulla base del confronto tecnico tra i rispettivi consulenti Gestir Srl e Consorzio stabile Concessioni reti gas». Obbligo di Estra per chiudere una volta per tutte la partita: il versamento di 7 milioni 700mila euro al Comune «a fronte della rinuncia ad agire per via giudiziaria e del riconoscimento della piena proprietà delle reti». Due le tranche previste: un milione 700mila euro entro il 31 marzo 2012 e altri 6 milioni «entro 90 giorni - è l’accordo - dalla stipula del contratto con il nuovo gestore, sia che questo avvenga in seguito alla gara in corso che a seguito, eventualmente, della gara dell’ambito Prato». Naturalmente - è l’undicesimo punto - le parti «si impegnano a mantenere la più assoluta riservatezza in ordine alla stipula e ai contenuti del presente accordo» mentre il dodicesimo detta i comportamenti: «a tiolo di gentleman agreement - concludono - le parti dichiarano di volersi uniformare a un comportamento di leale cooperazione». Amen.
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