Il Tirreno

Prato

Gli studenti-attori del Copernico protagonisti al Met

di Maria Lardara
Gli studenti-attori del Copernico protagonisti al Met

Con l’aiuto degli attori dello Stabile pratese e di Magelli hanno proposto “Il giardino dei ciliegi” in inglese e tedesco

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PRATO. Non avevano la platea gremita del Metastasio e neanche un vero palcoscenico su cui calcare le orme. Non un vero teatro, ma la palestra un po' arrangiata di una scuola. Quella del liceo Copernico, non a caso, con la sua tradizione formativa del teatro in lingua straniera fedele all'indirizzo dell'istituto.

Avevano però dei maestri d’eccezione, come gli attori della compagnia stabile del Metastasio. E lo stesso testo importante di Cechov, quello che ha fatto il pieno al Metastasio nel novembre scorso, con la messa in scena diretta da Paolo Magelli proprio all’apertura della stagione.

Unica differenza: i 25 studenti che ieri pomeriggio si sono cimentati nella versione "in pillole" de “Il giardino dei ciliegi”, frutto di una collaborazione con la compagnia stabile del Met, hanno recitato in inglese e in tedesco.

Venti minuti applauditissimi di rappresentazione in cui i ragazzi di quattro classi della terza del Copernico hanno messo in pratica le lezioni impartite sulla voce e sul movimento dai bravi attori del Met che li hanno seguiti in questi mesi e, in particolar modo, da Fabio Mascagni, Elisa Langone e Francesco Borchi.

Il laboratorio teatrale si è svolto durante le attività extrascolastiche del pomeriggio dei ragazzi da aprile in poi, per un totale di quasi venti ore.

«Gli studenti-attori hanno portato in scena quattro atti in inglese con una variante in tedesco nella parte finale del terzo, dopo aver lavorato sulla traduzione del testo di Cechov in orario scolastico durante la mattina di lezione: così, recitando, i ragazzi si sono esercitati nelle lingue», spiega l’insegnante Stefania Zampiga che, insieme a Paola Gherardi, Donatella Breschi e Silvia Iuliani, ha coordinato il laboratorio teatrale.

Il filo che unisce il Copernico e il Metastasio si è annodato nei mesi scorsi quando, proprio all'inizio dell'anno scolastico, alcune insegnanti del liceo scrissero una lettera al direttore artistico del Metastasio Paolo Magelli, chiedendo una mano per riattivare l’esperienza di educazione al teatrale in lingue straniere interrotta nel 2008 per via dei tagli alla scuola del governo.

«Per noi era impossibile invitare esperti da fuori città. Abbiamo interpellato il Met che ci ha dato una risposta e la compagnia stabile si è prestata a titolo gratuito per venire a insegnare ai ragazzi. La collaborazione - conclude Stefania Zampiga - è stata proficua perché ha rinsaldato un legame tra la scuola e il teatro della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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