Il Tirreno

Prato

marijuana

Aveva un etto di droga, assolto

Gli avvocati hanno dimostrato che era per uso personale

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PRATO. Assolto perché il fatto non sussiste. E pensare che il 29 marzo scorso il ventunenne pratese era stato arrestato con quasi un etto di marijuana durante un normale controllo stradale da parte delle forze dell’ordine. Per lui era scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La non modica quantità di marijuana in suo possesso non poteva non spingere gli investigatori a contestargli quel tipo di reato. L’arresto fu convalidato ma non fu fatta la direttissima perché i legali del giovane, le avvocatesse Francesca Meucci ed Elena Di Salvio, chiesero i termini a difesa per poter studiare il caso e dimostrare che il possesso di quella droga era a puro titolo di uso personale.

Il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ma il giudice aveva acconsentito per il semplice obbligo di dimora. Ieri mattina si è svolto il processo davanti al giudice Magi e Meucci e Di Salvio nella loro arringa difensiva, partendo dal fatto che il giovane - che di professione fa il meccanico - è incensurato hanno dimostrato che non solo non è stata trovata traccia dell’eventuale spaccio né in macchina, né in casa ma che non era mai stato segnalato in altre operazioni delle forze dell’ordine. Infine ha contribuito anche il fatto che nel frattempo il ventunenne ha iniziato un percorso per la disintossicazione. La marijuana era per il suo uso personale. Il giudice ha accolto in pieno la tesi della difesa e assolto il giovane che adesso ha davanti a sé un’altra chance per rimanere “pulito”.(p.p.)

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