Sicurezza
Lo show antialcol di Giorgio Panariello
L’artista ha partecipato al Gramsci-Keynes alla manifestazione conclusiva dell’iniziativa rivolta agli studenti pratesi
PRATO. Da mattatore sul piccolo schermo e sui palcoscenici di mezza Italia a maestro di buon esempio per gli studenti pratesi che un giorno si metteranno al volante. La materia, badate bene, è seria. L’averla “sdrammatizzata” con un testimonial d’eccezione come Giorgio Panariello, chiamato (a titolo gratuito) dalla Società della Salute, ha aiutato ad addolcire la pillola in classe per i 1.500 studenti di tutti gli istituti superiori che hanno aderito alla campagna “Mi diverto ma non Sballo” per la sicurezza stradale. Ieri mattina al Gramsci-Keynes è stata archiviata con successo la prima edizione, con il ritorno del comico pratese d’adozione in città dopo la presentazione ufficiale nell’ottobre scorso del progetto condiviso insieme ad Asl, ufficio scolastico provinciale, Polizia Municipale, Comune e Provincia, Carabinieri, Fipe, Cittadinanza Attiva e associazione Figlio del Vento. Dopo averlo visto e ascoltato in una videoclip che nei mesi scorsi ha fatto il giro delle classi con i riflettori accesi sul personaggio del "Pr" (il messaggio, ridendo e scherzando, parlava chiaro: “Quando la notte ti corre incontro troppo in fretta rallenta e aspetta che il giorno ti raggiunga, perché la vita è un bene prezioso”), ieri mattina gli studenti di quarta e quinta hanno potuto apprezzare dal vivo il loro mito. Un vero turbine di risate e comicità. Ma ci sono stati anche attimi più seri, come quando Panariello ha ricordato la tragedia familiare che lo ha colpito nei mesi scorsi, con il ritrovamento del fratello morto che in passato aveva sofferto problemi di droga. «Ho sposato fin da subito questa campagna. In un modo diverso ho vissuto anch’io il dramma di un fratello che si è sballato un po’ troppo. La mia vicenda personale – ha aggiunto poi lo showman rispondendo alla domanda di un’alunna del liceo Copernico – mi ha dato uno stimolo in più a sostenere i ragazzi. Ben vengano queste campagne di sensibilizzazione ma, parallelamente a queste, vorrei che si facesse anche luce sui motivi che spingono i giovanissimi ad abusare di alcol. Quando alla fine degli spettacoli mi s’avvicinano i ragazzi e mi chiedono “Giorgio, che devo fare per diventare come te?”, io rispondo loro: “Intanto vedi di arrivarci”». E la dose di serietà, largo alle battute. Con spezzoni di scene tratte dallo spettacolo “Panariello non esiste” andato in onda su Canale 5: Panariello ha indossato la maschera di “Sirvano”, con il tipico intercalare “vaia vaia”, strappando così scrosci di applausi. Il mattatore si è presentato puntuale alle 11.30 al Gramsci-Keynes insieme all’amico di sempre Dante Mondanelli, l’assessore comunale e il presidente della Sds, il primo a essere entusiasta per l’esito della campagna “Mi diverto ma non Sballo”. «Pensiamo di aver adempiuto a una piccola missione», ha sottolineato Mondanelli mentre il direttore della Sds Riccardo Poli auspica una seconda edizione del progetto anche con il concorso della Regione.
Da un'indagine presentata sugli stili di vita (risalente a ottobre scorso, all’apertura della campagna “Mi diverto ma non Sballo”) e ottenuta incrociando i dati epidemiologici di Agenzia regionale della sanità, Sds, Asl e Comune, risulta che proprio i pratesi siano tra i giovani toscani con il consumo medio giornaliero di alcol più alto (15,3 grammi al giorno).
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