Sicurezza
La Festa dei diritti umani alla scuola Salvemini-La Pira
“Festa dei diritti” ieri mattina al centro giovani di piazza Don Milani per gli studenti della scuola media “Salvemini – La Pira”. I ragazzi hanno presentato i lavori svolti durante l’anno sul tema...
“Festa dei diritti” ieri mattina al centro giovani di piazza Don Milani per gli studenti della scuola media “Salvemini – La Pira”.
I ragazzi hanno presentato i lavori svolti durante l’anno sul tema dei diritti dei bambini e dei ragazzi attraverso la convenzione dell’Onu, sulla pena di morte, ma anche sul tema del diritto alla salute.
Durante la mattinata l’assessore Ilaria Maffei ha consegnato una targa alla memoria di Jim Christie Bossy, un bambino cileno di sette anni “desaparecido” durante gli anni bui della dittatura di Pinochet, in ricordo del quale nel 2006, nel giardino della scuola media “Salvemini - La Pira” di via Deledda, fu piantato un albero e fu posto un cippo con un iscrizione a lui dedicata.
A raccontare la storia di questo innocente è stata la sorella Patricia Bossy, che da anni vive in Italia.
Jim Christie Bossy viveva nella cittadina cilena di Coquimbo (400 km a nord di Santiago) e la vigilia di Natale del 1973, a pochi mesi dall’ascesa al potere di Pinochet, stava giocando con un amico poco distante da casa, nei pressi di un deposito di carburante della Shell, presidiato dai militari della dittatura.
Non è ancora chiaro come e perchè ma sembra che i bambini e i militari vennero in qualche modo in contatto e che poi i militari mitragliarono i due bambini e fecero sparire per anni i corpi depistando anche le indagini.
La vicenda, grazie al lavoro e alle ricostruzioni della Commissione europea dei diritti umani dei popoli ancestrali e dell’Associazione dei lavoratori esiliati cileni, una volta emersa, ha offerto un’importante spunto di riflessione sulla dittatura cilena e sui diritti dei minori. (a.p.)
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