Attenzione
La dinamite attira frotte di curiosi
In quattrocento alla visita guidata dell’ex Nobel di Comeana Fino a mezzo secolo fa ha prodotto tonnellate di esplosivo
CARMIGNANO. Per tanti comeanesi e carmignanesi quel bosco nella piana che accompagna le ultime anse dell'Ombrone (e l'antica città fabbrica che sotto si nascondeva) fa parte dell'immaginario collettivo.
Ma la Nobel, il dinamitificio attivo fino agli Cinquanta e che dava lavoro a migliaia di persone, alla fine è un'entità vaga.
Ne raccontano i nonni, ma quasi nessuno ne ha un ricordo diretto. Si spiega così il grande successo che ha avuto la visita guidata e camminata organizzata domenica, la terza in pochi anni ed ancora più suggestiva delle precedenti.
«Perché stavolta – racconta l'assessore alla cultura di Carmignano, Fabrizio Buricchi – sono stati visitati anche alcuni tunnel e locali sotterranei».
In oltre quattrocento domenica hanno varcato i cancelli della Nobel, un'autentica scoperta per tanti carmignanesi.
«Abbiamo inserito l'iniziativa nelle celebrazioni dell'11 giugno, in ricordo dei partigiani morti a Poggio alla Malva nel 1944 per far saltare in aria un treno tedesco carico di esplosivi – sottolinea sempre Buricchi – ma il merito del successo va anzitutto all'associazione “Frammenti di memoria”, cacciatori di residuati bellici che la visita l'ha proposta e che assieme ai volontari della Vab hanno messo in sicurezza e illuminato i locali sotterranei».
Lì c'erano ancora alambicchi, provette ed altre tracce dell'attività industriale passata.
«Non da meno – aggiunge l’assessore Buricchi - sono stati i due ciceroni, l'assessore alla cultura di Signa Giampiero Fossi e lo storico Daniele Amicarella».
Buricchi ringrazia anche la società “Il Pitto”, proprietaria dell'area, per la disponibilità, i volontari dell'Assistenza medicea che hanno garantito un presidio di pronto soccorso e tutti coloro che materialmente si sono dati da fare.
Visto il successo è probabile che nuove visite saranno organizzate in futuro.
Intanto le celebrazioni dell'11 giugno proseguono. Stasera alle 21.15 sarà presentato al circolo “Naldi” di Poggio alla Malva il volume a più mani “Storia dell'antifascismo pratese 1921-1953”, con il presidente della sezione pratese dell'associazione partigiani Ennio Saccenti e il docente di storia contemporanea Marco Palla. Un’altra occasione per andare indietro negli anni e riappropriarsi di un pezzo di storia del nostro territorio. Soprattutto per chi in quei giorni non era ancora nato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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