Sicurezza
Cenni: «Ho fatto il bene della collettività»
Per il sindaco benefici anche per Estra: avrà a disposizione una forte liquidità per nuovi investimenti
PRATO. «Sono convinto di aver fatto il bene della collettività perché questa vicenda, nonostante le premesse, è finita in maniera positiva. Ma sono anche convinto di avere fatto il bene di Estra che potrà contare su una grande liquidità (i 90 milioni, costo delle rete ndr) che gli consentirà nuovi investimenti e la partecipazione a nuove gare». Il sindaco Roberto Cenni di dubbi non ne ha. «Anche perché io la guerra non l’ho mai fatta - dice - semmai sono stato la vittima. Probabilmente dovranno rivedere le loro posizioni quanti hanno osteggiato la gara fino a oggi». L’esito della gara per il servizio di distribuzione del gas piace al sindaco: «Perché consente dei vantaggi ai cittadini, dà una boccata d’ossigeno al Comune ma soprattutto perché è la prova che qualcosa di meglio, tecnicamente, si poteva fare. Toscana Energia non ha visto per l’offerta economica che era identica a quella di Estra ma per un migliore piano degli investimenti. Questo significa che Estra non ha perso perché il Comune chiedeva troppo». Cenni ribadisce «il forte interesse» allo sviluppo di Estra: «Siamo nella fase di ridefinizione del piano industriale e dei vertici aziendali - conclude - attendo di essere chiamato a un confronto per poter portare il contributo di Prato».
Intanto il sindaco si troverà a dover affrontare un’altra questione spinosa, sempre legata a Consiag, in particolare la cessione di azioni proprie che il Comune si appresta a fare. Con un singolare “balletto” di delibere: tre a tutt’oggi, delle quali due scartate e l’ultima, passata martedì in giunta, che oggi dovrebbe arrivare in commissione uno (presidenza Gianluca Banchelli) ma non è detto. Se è pacifica la cessionbe del 2% di azioni con un entrata prevista di circa 9 milione di euro (tre e mezzo quelli utilizzabili) la questione da risolvere riguarda l’acquisto dell’area ex Banci da parte del Comune. La parola fine la mette Cenni. «La nostra volontà è tenere distinte le due operazioni. Ora procederemo con la cessione di quote poi, visto che ci sono 18 mesi per un eventuale riacquisto, valuteremo cosa fare per l’area ex Banci». (c.o.)
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