Attenzione
Settanta idee contro la discriminazione
PRATO. Una settantina di studenti di Dagomari, Datini e Livi hanno partecipato stamani a palazzo Buonamici all'incontro conclusivo del "Progetto Idee contro la discriminazio-ne", che a Prato ha visto...
PRATO. Una settantina di studenti di Dagomari, Datini e Livi hanno partecipato stamani a palazzo Buonamici all'incontro conclusivo del "Progetto Idee contro la discriminazio-ne", che a Prato ha visto l'adesione dei tre istituti scolastici per un totale di circa 70 studenti e 15 docenti. La vice presidente della Provincia Ambra Giorgi, insieme ai presidi del Dagomari Maria Josè Manfré e del Datini Roberto Paganelli, è intervenuta alla mattinata condotta dalla giornalista Eleonora Barbieri.
Molti gli interventi e i racconti dei ragazzi che hanno seguito il percorso del progetto, fra cui alcuni stranieri. Tutti concordi nel giudicare utile ed efficace il progetto. Gli insegnanti hanno anche suggerito di elaborare una nuova didattica, intervenendo magari sui programmi scolastici, per garantire una formazione appropriata, oltre che l'informazione necessaria in un contesto sempre più multietnico, agli studenti. Il progetto mira all'inclusione di minori stranieri provenienti da paesi terzi che frequentino gli istituti scolastici superiori delle 8 Province partner. Ambra Giorgi il 29 maggio ha accompagnato una delegazione di 25 studenti all'evento conclusivo del progetto nazionale a Pisa, nel polo didattico Carmignani. Promosso a livello nazionale dall'UPI e finanziato dal Ministero dell'Interno nel quadro del programma annuale del Fondo Europeo per l'Integrazione di cittadini di paesi terzi, il progetto è partito a gennaio 2012 e coinvolge, oltre a Prato, le Province di Brescia, Catania, Milano, Napoli, Pisa, Roma e Venezia.
"Idee contro la discriminazione" si inserisce nel più ampio quadro di interventi da anni attivati sul nostro territorio in attuazione dell'accordo per l'accoglienza degli alunni stranieri, che vede il coinvolgimento di tutte le istituzioni scolastiche statali e parificate, enti locali, Regione Toscana e Ministero dell'Istruzione. L'inclusione viene favorita attraverso percorsi integrati educativi e di in-formazione legale rivolti ad alunni (italiani e stranieri), docenti, dirigenti scolastici e personale amministrativo, nonché azioni di comunicazione e disseminazione dei risultati (come sito web, incontri tra le classi coinvolte nel progetto e redazioni giornalistiche interscolastiche sul progetto) e di mappatura dei servizi esistenti sul territorio a favore dei minori stranieri e delle loro famiglie nei diversi ambiti (scuola, lavoro, luoghi aggregativi).
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