Proteste
Interramento in commissione, il Pdl compatto diserta
PRATO. Sul viadotto l'ordine di consegna è oramai diventato tassativo nella maggioranza: sostenerlo fino in fondo e non dare il minimo adito all'opzione dell'interramento. Paola Castellani, Mirko...
PRATO. Sul viadotto l'ordine di consegna è oramai diventato tassativo nella maggioranza: sostenerlo fino in fondo e non dare il minimo adito all'opzione dell'interramento. Paola Castellani, Mirko Lafranceschina e Fulvio Ponzuoli del Pdl l'hanno preso alla lettera e per solidarietà con l'amministrazione hanno disertato ieri mattina la riunione della commissione trasporti convocata dal presidente Federico Tosoni (Lega Toscana) per un'audizione dell'ingegnere Luigi Ciatti. L'illustrazione del progetto dell'interramento della declassata nel tratto che interseca il quartiere Soccorso è avvenuta a beneficio del Pd, rappresentato da Maurizio Calussi, Andrea Colzi e Luca Vannucci. «La dimostrazione che è una riunione voluta dal Pd - ha commentato Ponzuoli, alla ricerca più di un'accusa che di una giustificazione - Non ci siamo presentati perché riunire una commissione, facendo spendere centinaia di euro, per un progetto già valutato e bocciato dalla giunta 6 mesi fa è del tutto inutile. Ogni decisione, poi, è rinviata a Roma per il responso della commissione sulla valutazione d'impatto ambientale (Via)». Asciutta, ma decisa la replica di Tosoni: «Probabilmente afferma queste cose per delegittimare la riunione». Ed è proprio l'ingegnere Ciatti a smentire che negli ultimi mesi ci siano stati incontri con il sindaco o la giunta per valutare nel merito la sua idea per l'interramento. Il tandem Tosoni-Paradiso della Lega per la Toscana di certo avversa il viadotto dell'assessore Bernocchi e vorrebbe una soluzione poco costosa: il raddoppio sul terrapieno esistente. Ma la questione politica della diserzione del Pdl - condannata da una nota del Pd come mancanza di coraggio - si intreccia con una lettera firmata alcuni giorni fa dall'ingegnere Frasconi, dirigente del settore mobilità per ricordare la posizione assunta dall'amministrazione col voto in consiglio comunale l'agosto scorso sul viadotto.
Ieri mattina Ciatti, ad ogni modo, ha voluto offrire delle controdeduzioni ai dubbi del geologo Fiaschi sulla falda acquifera: «Il problema delle vene d'acqua è riconducibile ad un terreno carsico, mentre quel tratto è una pianura alluvionale. Escludo pertanto che si debba ricorrere a delle pompe, ma sarebbe sufficiente costruire una sorta di vasca rovesciata per evitare allagamenti, com'è del resto preventivata nel mio disegno».
Carlandrea Poli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
