Proteste
Sotto sequestro computer e biglietti Indaga la procura
Il fratello Lorenzo e le zie hanno identificato il corpo Oggi dovrebbe arrivare il nulla osta per la sepoltura
PRATO. E’ toccato al fratello Lorenzo e alle zie il triste compito di riconoscere la salma di Alessio.
Ieri pomeriggio l’incontro con gli investigatori all’istituto di anatomia patologica dell’ospedale di Bologna poi il momento più drammatico del riconoscimento del corpo straziato del ventiquattrenne. «Non sappiamo e non riusciamo a capire cosa lo abbia potuto spingere ad un simile gesto - racconta la madre Mirella - Ora ci hanno restituito il borsone con gli indumenti ed il suo telefono cellulare ma hanno trattenuto il computer e il biglietto o i biglietti che dicono di aver trovato nella stanza dell’albergo e sui quali ci sarebbe scritta la motivazione di quello che ha fatto. Domani (oggi ndr) il magistrato dovrebbe dare il nulla osta per poter riportare il corpo a Prato». La signora Mirella parla del figlio con grande compostezza senza far trasparire il grande dolore che la sta macerando. Così come sta macerando Leonardo, padre di Alessio e suo grande tifoso e sostenitore nella carriera di giocatore professionistico di pallamano. Lui non se l’è sentita di andare a Bologna a vedere il corpo straziato di quel figlio per il quale stravedeva.
«Non sappiamo quello che è successo - continua la signora Mirella - L’unica cosa che posso dire che potrebbe aver scosso il suo equilibrio risale ad una decina di giorni fa quando è tornato a casa in lacrime dopo un incontro con i dirigenti della Pallamano Ambra. Non ci ha voluto dire che cosa si erano detti ma non lo avevo mai visto piangere in quel modo. Era disperato. Forse sì, è stato proprio da allora che è cambiato, è diventato più taciturno e triste». E che ci sia stata la discussione lo ha ammesso anche il presidente dell’Ambra Pietro Conforti, definendola però una normale discussione fra un club e il suo gioiellino.
Alessio, probabilmente, stava cercando una nuova società per la prossima stagione sportiva e su questo tema deve essere nata la discussione con i dirigenti dell’Ambra anche se nessuno, allo stato attuale, può affermare che sia stata quella discussione a spingere il giovane fino a compiere quel gesto irreparabile di stendersi sui binari un attimo prima che arrivasse il treno nella stazione di Bologna. «Aveva trascorso gli ultimi dieci giorni con la sua fidanzata che abbiamo ospitato qui a casa nostra - racconta ancora la signora Mirella - Laure è di Palermo e gioca anche lei a pallamano, si sono conosciuti ad un raduno estivo organizzato dalla federazione. Sono stati dieci giorni insieme visto che Alessio doveva poi partire con la nazionale e non si sarebbero più visti per un pò. Era tranquillo e venerdì l’ha accompagnata alla stazione perchè lei tornava a casa e lui sarebbe partito per Brindisi dove doveva raggiungere la nazionale. Non sappiamo altro».
E proprio per questo, pur non essendoci dubbi che Alessio Bisori si sia suicidato, dei testimoni hanno assistito alla tragedia, il sostituto procuratore di Bolgona, Morena Plazzi, vuole una risposta sulle motivazioni ed ecco perchè ha disposto il sequestro del computer e dei biglietti trovati nella stanza. Oggi dovrebbe dare il nulla osta per il rilascio della salma affinchè possa essere trasportato a Prato e consegnato ai familiari. L’incarico per i funerali è già stato assegnato alla Misericordia di Prato.
La federpallamano ha dato disposizione che in tutte le manifestazioni del prossimo weekend le squadre scendano in campo col lutto al braccio per ricordare ed onorare il grande campione pratese scomparso a 24 anni.
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