Il Tirreno

Prato

Nell’Udc c’è aria di fronda contro il segretario

di Barbara Burzi
Nell’Udc c’è aria di fronda contro il segretario

«Non c’è collegialità nelle decisioni, la direzione riunita solo due volte» Tra le contestazioni a Bambagioni, le questioni del Centro Pecci e la Declassata

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PRATO. Una divergenza di opinioni che non nasce certo da oggi, ma che adesso rischia di provocare lo strappo.

Su certi temi il dibattito politico all’interno dell’Udc vede contrapporsi posizioni addirittura opposte e poi, c’è il metodo di gestione del partito, su cui l’apparato non trova convergenza. Quelli che si riconoscono nell’anima critica del partito non intendono più nascondere i propri mal di pancia nei confronti del segretario Giovanni Bambagioni e minacciano la spaccatura.

«Non c’è collegialità nelle decisioni che vengono prese - dicono i contestatori - da novembre a oggi la direzione si è riunita soltanto due volte e perché l’abbiamo chiesto noi».

Ma le polemiche non finiscono qui. Sono due, in particolare, le materie del contendere: la declassata al Soccorso e il Centro Pecci. Oltre alla discussione sul bilancio che aspetta di essere aperta. «Non siamo contrari alla soluzione del viadotto - spiegano - ma ci sembra sbagliato anche scartare a priori le altre proposte. E proprio sulla scelta da sostenere per il raddoppio della declassata il segretario non ha reso conto alla direzione».

Mentre il malcontento dilaga, prende sempre più forma una seconda anima all’interno del partito già delineata al congresso con la contrapposizione della mozione di Daniele Luchetti, appoggiata da Lorenzo Marchi, Roberto Bartoloni, dall’ex segretario dell’Unione di centro pratese Enrico Mencattini e da Giulio Mencattini, ora consigliere alla Est.

Un voto contrario alla circoscrizione presieduta da Alessandro Ciardi (Pdl) potrebbe addirittura spostare l’ago della bilancia considerando che in quella sede maggioranza e opposizione ora sono in parità, vale a dire 10 contro 10.

«Sul Pecci – continuano Marchi e Luchetti - da tempo chiediamo risposte concrete sul perché non è stato ancora rinominato un consiglio, ma il segretario non fa che rinviare ulteriormente la discussione sull’argomento facendo ricadere la responsabilità di questo mancato riscontro sul sindaco. È un tema che ci sta particolarmente a cuore perché crediamo seriamente che il Centro Pecci possa essere volano di sviluppo per Prato in un’ottica di area metropolitana e una risorsa su cui puntare. Alla base deve esserci però un progetto, altrimenti anche i lavori di ampliamento in corso rischiano di trasformarsi nel più grande spreco di risorse che questa città possa generare». Tra i temi caldi che attendono di essere discussi nella direzione dell’Udc, c’è sicuramente quello del bilancio comunale, che finora – a detta dell’ala cosiddetta critica del partito – non è mai stato affrontato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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