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Prato

I conti non tornano il Comune pensa di alzare l’aliquota

di Walter Fortini
I conti non tornano il Comune pensa di alzare l’aliquota

Carmignano: la giunta Cirri sta meditando di portare l’Imu sulla prima casa dal 4 al 4,5 per mille

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CARMIGNANO. L'Imu sulla prima casa che i carmignanesi pagheranno potrebbe essere non il 4 ma il 4,5 per mille. Scelta difficile che altri Comuni hanno già fatto. Conti in tasca, per una famiglia che possiede un appartamento di 80 metri quadri sono 50 euro in più all'anno. Sulle seconde case la tassa potrebbe essere l'8,6 e non il 7,6, che diventerebbe addirittura il 10,6 per mille se la casa è sfitta: il massimo previsto dalla legge nazionale. Si salvano gli immobili agricoli, a cui verrebbe applicato il minimo: il 2 per mille. Niente ancora è stato deciso. L'ultima parola spetterà al consiglio comunale entro la fine del mese. Ieri sera c'è stata una nuova riunione di maggioranza. La decisione, che tiene appeso un intero bilancio, non è di quelle facili. Negli uffici comunali e in giunta si fanno conti e simulazioni da mesi. Ma una proposta da alcuni giorni circola. E in quella proposta la sorpresa riguarda appunto la prima casa. Che le seconde abitazioni, soprattutto se sfitte, sarebbero state più tassate il sindaco lo aveva infatti detto da mesi. Magari c'è chi sperava un trattamento di maggior favore per le case date in comodato gratuito a figli e parenti. Sulla prima casa invece l'impegno era a non superare l'aliquota base, se non addirittura concedere uno sconto ulteriore. Ma i conti non tornano. Il governo ha stimato dalla nuova tassa sulla casa, con le aliquote base del 4 e 7,6 per mille, un gettito. E sulla base di quel gettito ha tagliato i trasferimenti al Comune. «Un taglio micidiale – spiega il sindaco Doriano _: da oltre 2 milioni e 200 mila euro siamo passati a qualcosa come 170 mila euro». La notizia è nota. In palazzo comunale all'inizio hanno pensato ad un errore ed hanno telefonato addirittura a Roma per chiedere lumi. Niente da fare: per il ministero le proiezioni sono esatte. Peccato che la stima del Comune sia molto più bassa. E così con quel taglio pauroso la giunta ha dovuto fare i conti. Con una scelta, politica, di fondo: risparmiare il reddito - infatti non aumenterà l'addizionale comunale Irpef, dal 2011 allo 0,4 per cento – ma tassare il patrimonio. E quindi la casa. Non tutto comunque è perso. A giugno sarà pagato il primo acconto dell'Imu. «Se il gettito darà ragione alle previsioni del governo – precisa il sindaco - c'è comunque tempo fino a settembre per rivedere le aliquote».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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