Finanza
Distributori: no all’impianto della Conad
PRATO. Bastano solo due paroline per stuzzicare il consumatore. “Low cost”, perché di questi tempi anche dieci centesimi in meno al litro fanno la differenza nel carburante. Il “gigante” Conad, con l’...
PRATO. Bastano solo due paroline per stuzzicare il consumatore. “Low cost”, perché di questi tempi anche dieci centesimi in meno al litro fanno la differenza nel carburante. Il “gigante” Conad, con l’impianto che promette benzina a basso costo, non è ancora sbarcato nell’area di fronte al centro commerciale di Maliseti ma incute già timore. Piccoli distributori con il dente avvelenato, per la verità, più contro il Comune che Conad che ha messo sul piatto il progetto di una stazione di benzina col proprio marchio. Il piano di sviluppo della catena è pronto da tempo (l’unico impianto presente in Toscana è in Garfagnana) e la domanda è già stata presentata all’amministrazione. Sarebbe il settimo in quella zona, tra distributori Esso, Agip e Beyfin. Ma i mal di pancia sono soprattutto alla stazione Esso di via Melis, dove a distanza di tre anni si paga ancora lo scotto della chiusura dell’accesso dalla Tangenziale. «Siamo sette gestori solo nel raggio di un chilometro e già patiamo la fame, visto il rialzo dei prezzi cui siamo costretti dalle compagnie – fanno notare il benzinaio Francesco Auciello e il gommaio Nicola De Grazia -. Ci avevano messo in ginocchio a suo tempo con questa viabilità in via Melis dove è diminuito il passaggio. Ora un altro distributore non ci vuole proprio. Certe decisioni non andrebbero studiate a tavolino ma condivise con le categorie operanti sul territorio». E quella delle nuove assunzioni - dicono - è solo una pia illusione.«Inutile che si assumano nuove persone quando si mettono a rischio i vecchi posti di lavoro. C’è da dire invece che Coop, a differenza di Conad, ha fatto accordi con gestori già esistenti». (Mar.Lar.)
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