La manifestazione
Una giovane quercia per dire no al cemento
Festa originale nel giardino di via XXX Settembre nella frazione de La Querce
Una giovane quercia è stata piantata sabato scorso, in occasione della festa della Repubblica, nei giardini di via XXX novembre, nella frazione de La Querce. L’iniziativa è stata voluta dai cittadini del Rosi, della Querce e di Pizzidimonte, che si stanno battendo da mesi sia contro la riapertura della cava di Pizzidimonte sia contro la costruzione di appartamenti proprio nell’area verde. «E’ stata una bella giornata - racconta Mauro Franceschini - cominciata con la piantumazione della quercia. L’abbiamo pagata 250 euro, i soldi sono state raccolti nelle botteghe del paese. 460 persone hanno adottato la pianta donando 1 euro ciascuna. Nella mattinata sono stati esposti 70 disegni realizzati dagli alunni della scuola elementare di Pizzidimonte, poi è stata inaugurata la mostra fotografica di Nino Ceccatelli dedicata alle passeggiate in Calvana. E’ stato allestito anche uno stand della Pallagrossa da parte del nostro rione, il San Marco. Il pranzo è stato preparato dai partecipanti: ognuno ha portato qualcosa. Nel pomeriggio c’è stata la lettura di alcuni articoli della Costituzione italiana da parte dei bambini e la consegna dei libretti, offerte dalla Regione Toscana, agli stessi. Sono stati poi organizzati giochi d’una volta: la corsa coi sacchi e il tiro alla fune». «Il paese è vivo - continua Franceschini - e ancora una volta ha dimostrato con forza, e la quercia è il nostro simbolo, di sapere ciò che vuole e ciò che non vuole. Niente cemento ma il giardino, uno spazio vitale per tutti noi».
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