Il Tirreno

Prato

«Scusatemi, non riesco più a vivere»

di Vezio Trifoni
«Scusatemi, non riesco più a vivere»

Alessio Bisori, 24 anni, giocatore dell’Ambra e nazionale di pallamano, si è ucciso gettandosi sotto un treno

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PRATO. Un’altra tragedia colpisce il mondo dello sport e segue il drammatico suicidio della pallavolista Giulia Albini, morta a Istanbul lanciandosi nel vuoto dal ponte sul Bosforo che collega Asia e Europa. Questa volta si getta sotto un treno il pratese Alessio Bisori, nazionale pallamano, ex Bologna United e attualmente alla Pallamano Ambra di Poggio a Caiano. Aveva 24 anni.

Poco prima delle una di ieri notte il ragazzo si trovava al primo binario della stazione di Bologna quando si è buttato sotto un treno in arrivo. Sono subito intervenuti la polizia ferroviaria e l'ambulanza del 118. Inutili tuttavia i soccorsi: per salvare la vita al ragazzo non c'è stato niente da fare. Nell’albergo di Bologna dove era alloggiato ha lasciato un biglietto alla famiglia: «Scusatemi, non riesco più a vivere».

La notizia ha subito fatto il giro degli ambienti sportivi e non. Il mondo della pallamano e dello sport è in lutto.

Alessio Bisori era un nazionale di pallamano e dopo tutte le trafile nelle giovanili dell'Alpi Prato era passato al Bologna per poi quest'anno approdare all'Ambra nell' Elite della pallamano. Era partito da Prato e si stava recando a Fasano (Brindisi) proprio per un ritiro della nazionale. In programma, dall'8 al 10 a Bari, il torneo di qualificazione agli Europei.

Aveva fatto tappa in un hotel di Bologna, forse a trovare degli amici poiché aveva diverse conoscenze in Emilia per aver giocato a Bologna o per incontrare la sua fidanzata Laura Olivieri, anche lei giocatrice di pallamano, tesserata per il Vigasio (serie A2), ma siciliana. Proprio in questo hotel è stato ritrovato il biglietto con cui chiede scusa ai genitori per il tragico gesto: «Scusatemi, non riesco più a vivere». Nel biglietto spiega anche alla famiglia che non ci sono motivazioni di lavoro dietro alla sua decisione di farla finita. Bisori era nato a Prato il 14 febbraio del 1988, e ha giocato nelle fila di AlPi Prato, Bologna United, Ambra. Aveva collezionato 54 presenze in Nazionale. Il presidente federale Francesco Purromuto, nell’esprimere alla famiglia di Alessio e al club il più profondo cordoglio del movimento, ha disposto un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive della pallamano che si sono disputate in Italia nella giornata di ieri e nel prossimo weekend. Ha disposto altresì che la Nazionale italiana, impegnata dall’8 al 10 Giugno a Bari nel Torneo di qualificazione agli Europei del 2014, scenderà in campo con il lutto al braccio. «Con la scomparsa di Alessio Bisori la pallamano italiana - fa sapere la federazione - perde uno dei suoi più giovani talenti e un punto di forza della Nazionale azzurra».

Addolorato anche Giuseppe Tedesco, allenatore dello United di Bologna, che lo ha guidato tre anni, lo ha visto crescere fino alla scorsa stagione, arrivando ad una semifinale di coppa europea, prima del ritorno a Poggio a Caiano. «Col suo fisico e col suo agonismo non aveva paura di niente. Due settimane fa era venuto ad allenarsi con noi, era il solito, solare come sempre. E' inspiegabile, era tutto famiglia sport» dice l'ex tecnico.

Alessio aveva fatto della pallamano, in quel “dilettantismo professionale” che caratterizza gli sport minori, uno scopo nella vita. Lasciati presto gli studi, si dedicava ad allenamenti, cinque-sei volte alla settimana e alle partite, la famiglia lo appoggiava e lo seguiva ovunque.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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