Attenzione
«Era un ragazzo allegro, un gesto incomprensibile»
PRATO. Il mondo dello sport pratese è esterrefatto per un gesto che non si comprende. Alessio Bisori era un ragazzo che viveva di sport insieme al padre sempre presente sugli spalti durante le...
PRATO. Il mondo dello sport pratese è esterrefatto per un gesto che non si comprende. Alessio Bisori era un ragazzo che viveva di sport insieme al padre sempre presente sugli spalti durante le partite casalinghe con il tamburo a sostenere la squadra e il suo ragazzo oltre al fratello, di un anno più grande, anche lui giocatore di pallamano che da gennaio era tornato a Prato per giocare nella Pallamano Prato come portiere.
«Siamo tutti amareggiati - spiega Pietro Conforti, presidente della Pallamano Ambra di Poggio a Caiano - è il giorno più brutto per la pallamano Ambra. Siamo sconvolti perché nessuno di noi si era accorto di niente in questo periodo che abbiamo trascorso insieme». Quindi un gesto inspiegabile anche perché fin da piccolo Alessio è sempre stato un ragazzo allegro e vivace. «Sono stato io a farlo esordire nella massima serie - spiega Zaim Kobilica, ex allenatore dell'Alpi Prato - fin da piccolo nel suo ruolo, difensore centrale e sinistro è sempre stato uno dei più forti. Era un ragazzo di carattere e molto deciso ma con una vivacità che per la sua età faceva presagire un grande futuro.Questa notizia è incredibile perché Alessio aveva sicuramente un grande futuro sia in nazionale ma anche come professionista. Sono veramente addolorato e non mi capacito». Chi lo conosceva bene e sono stati compagni di squadra anche quando militava nell' Alpi è Gianni Dei . «E' incredibile - spiega il compagno di squadra - non ci sono parole perché Alessio è sempre stato una persona allegra che cercava di divertirsi come tutti i ragazzi di 24 anni. Mi dispiace tanto perché ho perso un amico». Anche Massimo Taiti, presidente del Coni di Prato, ed ex presidente dell'Alpi Prato si ricorda di questo giovane atleta. «E' un grande dolore per lo sport pratese - dice Taiti - perché era uno degli atleti nazionali della nostra città e la sua passione nella pallamano l'ha sempre dimostrata fin da piccolo». (v.t.)
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