Il Tirreno

Prato

Un semplice clic per trovare sul web il caro estinto

di Barbara Burzi
Un semplice clic per trovare sul web il caro estinto

Un sito offre a pagamento fiori e candele virtuali Il Comune: «Non siamo stati noi a fornire i dati dei morti»

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PRATO. Basta digitare nome e cognome del defunto che si vuole rintracciare e in pochi secondi attraverso un motore di ricerca si potrà sapere con precisione dove una persona cara è stata sepolta. I dati finora a disposizione esclusiva del Comune che offre ai cittadini un servizio on line dell'anagrafe cimiteriale (compresa la collocazione esatta della tomba) a cui è possibile accedere solo inserendo il nominativo del defunto, sono consultabili anche su un sito commerciale www. inmiamemoria.com: una sorta di cimitero virtuale di proprietà di una società americana e in concessione a una filiale umbra. Qui si possono fare ricerche dettagliate e ricavare informazioni precise sul defunto con tanto di mappa dettagliata per localizzare velocemente la tomba e il luogo della sepoltura. Il raggio d'azione del portale si espande anche all'estero, per adesso non copre tutti i comuni italiani ma quello di Prato è presente. Il business che ruota intorno a questo portale è inimmaginabile, se si considera che oltre a fornire i dati, si può, a pagamento, lasciare un fiore, una candela o un altro dono sotto forma di immagine virtuale. Il prezzo varia in base alla quantità e al periodo richiesti. La notizia apparsa sul settimanale Toscana Oggi ha colto di sorpresa il Comune che si dichiara estraneo all'iniziativa. L'amministrazione ha preso immediatamente provvedimenti rivolgendosi al proprio ufficio legale e ritiene doveroso informare la cittadinanza che «l'unico servizio on line offerto dal comune, nel rispetto della normativa vigente, è quello raggiungibile dal sito istituzionale http://www.comune.prato.it», si legge nel comunicato trasmesso da Annalisa Nocentini e Roberto Caverni, rispettivamente assessore all'Innovazione al Patrimonio con delega dei servizi cimiteriali. «In materia di privacy - dichiarano - i nostri uffici si attengono strettamente alla materia vigente. E' chiaro che con pochi dati accessibili per la consultazione (solo inserendo il nome del defunto si accede alla scheda sulla localizzazione del cimitero e della tomba ndr) non possono essere oggetto di appropriazione da parte di terzi che non ne hanno titolo. La nostra vigilanza sarà quindi sempre più attenta in questo senso». Il nodo cruciale della questione resta irrisolto: come hanno fatto i proprietari del sito a entrare in possesso dei dati dei defunti e la loro collocazione esatta nei luoghi esatti di 24 cimiteri pratesi? Chi ha fornito alla società proprietaria del sito le informazioni? Va detto, infatti, che in rete sono finiti soltanto i cimiteri comunali, non ci sono informazioni sui defunti sepolti nel cimitero privato della Misericordia, che fa sapere di non aver mai preso in considerazione l'idea di informatizzare il servizio. L'assessore Nocentini, da parte sua, ipotizza un reato di pirateria informatica: «Stiamo facendo delle verifiche per appurare se ci fossero delle responsabilità - dichiara - il mio timore è che qualcuno sia riuscito a violare i nostri sistemi riuscendo a entrare in possesso di tutti i dati». Al di là del diritto alla privacy o meno, la vicenda solleva inevitabilmente una questione etica, sul fatto se sia giusto che qualcuno speculi per soldi sul dolore della gente. Facendo leva sull'affetto di chi resta nei confronti dei propri cari defunti, si crea un cosiddetto luogo della memoria virtuale attraverso il quale visitare la tomba a prezzi che oscillano dai 19 euro per lasciare un mazzo di crisantemi gialli per 90 giorni, ai 228 per applicare un sigillo di identità alla tomba per collegarsi in qualunque momento dal proprio telefono alla pagina virtuale e magari far pervenire una candela.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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