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«Ricandidarmi? Per ora rifiuto di farmi la domanda»

PRATO. «Una ricandidatura? E' una domanda che al momento rifiuto di fare a me stesso». Cenni cerca con forza di allontanare i presagi di una crisi di maggioranza, ma sulla domanda focale per un...

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PRATO. «Una ricandidatura? E' una domanda che al momento rifiuto di fare a me stesso». Cenni cerca con forza di allontanare i presagi di una crisi di maggioranza, ma sulla domanda focale per un sindaco arrivato a più della metà del suo mandato ammette la sua indecisione. Quanto basta per capire che Cenni per primo è conscio della difficile navigazione della sua giunta: «Difficile però stabilire in anticipo cosa succederà. È sufficiente guardare il caso Siena, scoppiato all'improvviso a fronte di una maggioranza solida uscita dalle elezioni». Nello stato di difficoltà, testimoniato bene dall'approvazione con numeri risicati del piano strutturale, fa un nuovo appello alla responsabilità: «Tutti devono ricordarsi i propri doveri istituzionali, mettendo davanti ai personalismi - come sul litigio fra Soldi e Bettazzi - le preoccupazioni verso i cittadini. Non è che per un diverbio avvenuto la sera prima si smette di fare il consigliere comunale o di votare il piano strutturale. Se qualcuno deve agire politicamente lo faccia tenendo conto del mandato ricevuto dagli elettori». Escluso al momento un rimpasto per accontentare magnolfiani e leghisti: «Sono orgoglioso della giunta e del lavoro svolto dalla mia squadra. Il lavoro da fare è tanto, ma col no all'inceneritore e la scelta della trasparenza nel bilancio abbiamo precorso i tempi. Facendo un parallelo potrei dire di aver scelto quelle politiche che hanno permesso a Pizzarotti e al Movimento 5 Stelle di vincere le comunali a Parma».

Carlandrea Poli

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