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Prato

Pd, scricchiola la tenuta della segretaria

Pd, scricchiola la tenuta della segretaria

Un documento dei Giovani democratici unisce “carlesiani”, ex Ds e “ciuoffiani” poi la nuova rottura

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PRATO. Se il Pdl piange, il Pd certo non ride. A scricchiolare, a sinistra, è la tenuta della segretaria Ilaria Bugetti, alle prese con un certo malumore nelle fila della maggioranza che l’ha sostenuta al congresso e senza alcun appiglio nella minoranza del partito che per voce del leader, Stefano Ciuoffo, non entrerà a far parte della segreteria. Può contare su alcuni fedelissimi, un gruppo nemmeno tanto numeroso, e sulla voglia diffusa di non spaccare tutto e definitivamente. Almeno per ora.

Sulla scacchiera Pd, oltre ai riposizionamenti «necessari per ridare vigore al partito - è il ragionamento - ripiegato su se stesso dal 2009», il documento dei Giovani Democratici - letto la scorsa direzione da Lorenzo Rocchi - diventato il motore della discussione interna.

Un documento che parte con una critica aspra alla giunta Cenni: «Il sogno vintage del ritorno alla Prato del boom, del cardato e delle cocomerate si è miseramente infranto», che prosegue con l’individuazione di chi , a sinistra, ha fatto opposizione in questi anni: i Giovani democratici e il gruppo consiliare Pd e con l’elencazione - delicata - delle opportunità non colte: «Non c’è stata - scrivono - una vera campagna pubblica sulle dimissioni del sindaco da parte del partito»; è mancata «la valorizzazione dell’azione dei Comuni della provincia e dell’amministrazione provinciale che in un mare di difficoltà stanno gestendo la crisi». I Giovani democratici chiedono «una mobilitazione permanente per raccogliere il malcontento dei cittadini per trasformarlo in proposta politica»; «una più trasparente discussione interna»; «una maggiore apertura all’esterno affinchè gli spazi che noi lasciamo libero non vegano occupati da movimenti o dall’antipolitica», di riattivare i circoli per il dialogo con la base. Insomma «una nuova fase politica e una nuova gestione del partito incentrata sulla condivisione». Sul documento dei Giovani democratici quasi tutto il partito - “ciuoffiani”, una buona fetta di ex Ds, “carlesiani” - aveva trovato un punto di sintesi. Che però ancora prima dell’inizio della scorsa direzione è svanito. Dopo un “faccia a faccia” imprevisto tra la segretaria e l’ex segretario generale Cgil Manuele Marigolli che al termine del breve incontro - così raccontano i ben informati - si sarebbe ritirato dalla pattuglia di chi qualche contestazione alla gestione-Bugetti ha intenzione di continuarla. Malumori forti tra diversi esponenti della fronda. Ed è sempre sul tandem Bugetti-Marigolli che si giocano le prime indiscrezioni sulla maratone che porterà alla scelta del candidato sindaco. Il sito di Paese sera ha mandato in rete l’indiscrezione secondo la quale si sarebbe stipulato un patto tra la segretaria Pd e la segretaria Sel Nicoletta De Angelis proprio per sostenere il passo avanti di Marigolli. Indiscrezione smentita immediatamente sia da Bugetti sia da De Angelis anche con toni vibranti che però quel “bilaterale” - dicono i maliziosi - ha svuotato di contenuti. (c.o.)

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