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Un fotoromanzo per l’amore italo-cinese

PRATO. Mai visti così tanti cinesi al Centro Pecci. Mercoledì scorso è stata inaugurata la mostra "Anno del drago" organizzata da Dryphoto arte contemporanea e dall'Associazione Buddista della...

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PRATO. Mai visti così tanti cinesi al Centro Pecci. Mercoledì scorso è stata inaugurata la mostra "Anno del drago" organizzata da Dryphoto arte contemporanea e dall'Associazione Buddista della comunità cinese in Italia per festeggiare il Capodanno secondo il loro calendario. Alla serata hanno partecipato il presidente della provincia Lamberto Gestri che ha ribadito come la cultura sia un mezzo fondamentale per l'integrazione fra due comunità, così come l'assessore comunale Anna Beltrame, insieme al collega Giorgio Silli, ritenga necessaria anche l'istruzione e la legalità. Presenti anche il viceconsole Yang Han e il segretario dell'Associazione buddista Luca Zhou Long, così come la presidente della Croce rossa di Prato Paola Bini, mentre il vice direttore artistico del museo Stefano Pezzato ha illustrato la mostra a cui sono stati invitati t artisti italiani e 2 cinesi a lavorare in città partendo dai festeggiamenti tenuti nei giorni 4 e 5 febbraio scorso. La Danza del Drago, sfilata che caratterizza i festeggiamenti del capodanno, è diventata negli anni spazio di resistenza, simbolo della volontà della comunità cinese di interagire con il territorio che abita. Andrea Abati, Stefano Boccalini, Michelangelo Consani, Leone Contini, Da Wing, Valentina Lapolla, Shou Li, Franco Menicagli, Robert Pettena sono gli artisti invitati a lavorare in città e che hanno allestito le loro opere al pianoterra del museo Pecci fino al 29 luglio. La relazione fra una ragazza cinese e un ragazzo italiano, è diventato il fotoromanzo in bianco e nero realizzato del pratese Andrea Abati, così come Valentina Lapolla ha scattato una serie di foto sul macrolotto cinese a Iolo. Una giuria formata dal collezionista Fabio Gori e dai critici Saretto Cincineli, Lorenzo Giusti e Stefano Pezzato ha scelto come vincitrice dell'annesso concorso, l'opera "Pronto moda", un vestito confezionato con buste di carta di color rosso, contenente monete di varie pezzature di euro, realizzata dal milanese Stefano Boccalini. La sera si è conclusa con una buffet prettamente cinese, molto apprezzato sia dai pratesi che dai cinesi, tutti insieme in fila ad attendere il loro turno, a conferma che la cultura è integrazione, ma che gli involtini primavera e il riso cantonese possono contribuire fattivamente . (r.t.)

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