Sicurezza
Italiani, cinesi e un tunisino nel team dell’eroina
PRATO. Italiani, cinesi e marocchini insieme. Dove non riesce la società civile, ci riesce l’eroina. Si potrebbe sintetizzare così l’esito delle indagini dei carabinieri di Prato che ha portato a...
PRATO. Italiani, cinesi e marocchini insieme. Dove non riesce la società civile, ci riesce l’eroina. Si potrebbe sintetizzare così l’esito delle indagini dei carabinieri di Prato che ha portato a sgominare una banda di spacciatori multietnica che aveva creato una rete fra Bologna e Prato. Secondo i carabinieri, guidati dal sostituto procuratore della Repubblica, Laura Canovai, una coppia di Prato, lei 45 anni di Galciana e lui 44 anni di Vergaio, aveva un rapporto diretto con uno spacciatore tunisino di 45 anni residente a Bologna e nella città laniera era riuscita a crearsi una rete per lo spaccio che coinvolgeva anche un gruppo di cinesi oltre ad una coppia di Pistoia (lui 37enne e lei 36enne) e a un cinquantaduenne di Vaiano che, però, nel frattempo è deceduto per cause naturali.
L’inchiesta, che per il crogiulo di etnie coinvolte, è stata denominata Melting pot è nata nello scorso mese di novembre sulla base di alcune denunce fatte dai cittadini che avevano notato il viavai di tossicodipendenti dalla casa della coppia di pratesi, a loro volta tossicodipendenti. E così i militari hanno costruito la rete e fatto i primi arresti in flagranza di reato: tre cinesi fra i quali una minorenne, poi è stata arrestata la donna di Galciana mentre tornava da Bologna insieme alla figlia, poco più che bambina, con l’eroina appena comprata dal tunisino. Le indaigni sono proseguite fino alla conclusione dei giorni scorsi in cui il magistato ha chiesto gli altri provvedimenti restrittivi nei confronti della coppia di pistoiesi, del compagno della galcianese, del tunisino bolognese già detenuto per altra causa e di un altro cinese che però è latitante avendo fatto perdere le proprie tracce quando ha capito di essere nel mirino degli investigatori. Ai domiciliari in questo momento si trovano la donna di Galciana che ha avviato anche un percorso per disintossicarsi e la coppia di Pistoia. Durante le indaigni sono state sequestrate 40 dosi di eroina, dicei boccette di metadone ed oltre diecimila euro ritenuti provento dello spaccio di stupefacenti.
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