Il Tirreno

Prato

In arrivo i bus a chiamata, biglietti a prezzi invariati

di Barbara Burzi
In arrivo i bus a chiamata, biglietti a prezzi invariati

Nel 2013 sarà necessario riorganizzare il servizio nella Valbisenzio diventato troppo oneroso. Confermata la frequenza ogni 9 minuti delle Lam

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PRATO. Per muoversi basterà una telefonata. Un centralino smisterà le chiamate degli utenti al servizio di minibus, che nel giro di pochi minuti provvederà ad accontentare le esigenze di spostamento dei cittadini. L'autobus a chiamata è la nuova frontiera del trasporto pubblico in Valbisenzio. Contro i tagli governativi che penalizzano soprattutto le aree a domanda debole, l'assessore provinciale a Mobilità e trasporti Antonio Napolitano, annuncia questa importante novità alla fine della gara per il Tpl nel gennaio 2013. Su questo sistema, attorno al quale ruota la riforma del trasporto pubblico locale c'è l'intesa di Regione, Provincia e di tutti i sindaci dei Comuni. «Sono soddisfatto per l'esito della conferenza provinciale dei servizi minimi di trasporto pubblico locale - afferma l'assessore - Prato è stata l'unica Provincia a essersi presentata alla conferenza regionale mettendo sul piatto un progetto di rete condiviso da tutti».

La riorganizzazione del servizio parte dalla Vallata, zona considerata il punto più debole del territorio quando si parla di trasporto pubblico. «Non ci sono più le risorse per mandare mezzi avanti e indietro ogni venti minuti e attivare un servizio di linea», spiega Napolitano. La risposta a questa situazione è contenuta nel progetto che prevede l'attivazione del trasporto a chiamata. Il servizio sarà affidato attraverso un bando di gara: chi se lo aggiudicherà, avrà a disposizione due, al massimo tre mezzi di trasporto, più piccoli rispetto ai normali autobus e dotati di apparecchiature contachilometri. Non si parlerà più di biglietto a tariffa fissa, ma si pagherà in base al tragitto che resta memorizzato sul badge, di cui ciascun pendolare dovrà essere dotato prima di salire a bordo. Succederà, dunque, che a qualsiasi ora del giorno sarà possibile prenotare il servizio chiamando un apposito numero di telefono. Dall'altra parte risponderà l'operatore di un call center che provvederà a inviare il mezzo una volta raggiunto un numero minimo di richieste, che nel frattempo saranno arrivate da più parti. «Sul territorio esiste già una domanda tale da poter prevedere un'alta frequenza di corse - continua Napolitano - ritengo, tuttavia, che se la popolazione imparerà a utilizzare questo strumento abitualmente, nel giro di poco tempo si potrà implementare il servizio rendendolo ancora più efficiente. Nella fase iniziale ci sarà da oliare l'ingranaggio, ma da parte della Provincia c'è l'impegno a ricavare nelle pieghe delle voci di costo di bilancio delle risorse da destinare ai bisogni della fase iniziale del progetto». Per farlo partire, intanto, la Regione mette a disposizione 110.000 euro, Comuni e Provincia faranno la loro parte. «Il trasporto pubblico locale è salvo», afferma l'assessore dichiarando l'intento di voler mantenere sui 9 minuti la frequenza delle Lam. «Sarebbe già un risultato», esclama senza nascondere la sua preoccupazione per il 2012. Quanto al nuovo piano di riordino delle linee urbane si procederà con il potenziamento delle Linee ad alta mobilità, nella fattispecie, via libera alla nuova Lam arancio. «L'obiettivo è quello di rafforzare le linee forti del trasporto pubblico urbano - afferma l' assessore comunale alla Mobilità Roberto Caverni - l'aumento del costo del biglietto, se ci sarà, non riguarderà Prato, dove i tagli alle risorse sono stati meno consistenti che in altre province. Sul trasporto pubblico la Regione ha fatto davvero un buon lavoro».

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