Toscana
Il festival delle Colline si apre agli altri mondi
L’edizione numero 23 si intitola “In a Different Way”. Dodici appuntamenti con artisti internazionali in chiese, musei e biblioteche di Prato e dintorni
PRATO. Per la 23ª edizione del Festival delle Colline, si cambia molto, anzi tantissimo, nonostante che il budget sia rimasto lo stesso, poco più di 100 mila euro per 12 eventi dal 26 giugno al 26 luglio, nei 7 comuni della provincia pratese. La direttrice artistica Silvia Bacci ha voluto dedicare questa edizione, presentata all'auditorium del Centro Pecci, a chi è "diverso", a chi vive in mondi lontani, a chi ha cromosomi diversi, insomma chi vive "in un altro modo". Ecco il titolo di questa edizione del festival , anche stavolta allestito in insoliti spazi, oltre a musei e dimore storiche, perfino chiese e strade di paese e quest'anno una fabbrica tessile, ma tutte rigorosamente del nostro territorio, per un evento, «certezza di qualità e innovazione , l'unico realizzato tutti insieme», come ha voluto sottolineare l'assessore pratese alla cultura Anna Beltrame. «Mantenere la qualità e contenere i costi» dal sindaco di Poggio a Caiano, Marco Martini, alle prese con i consueti problemi per reperire le ricorse, ma anche questa volta la Regione ha contribuito con 25 mila euro, la Provincia con 20, Prato con 14 mila, 15 il Poggio e via via tutti gli altri comuni, senza dimenticare Estra ,Asm, Publiacqua, Coop, a cui si è aggiunto stavolta la Cooperativa Humanitas di Carmignano , che porterà i suoi utenti, e la Waltex tricot di via delle Fonti, dove il 3 luglio ci sarà il concerto jazz di Alessandro Paternesi P.O.V. Quintet. Pr Montemurlo invece, la partitura poetica "Chaka" ideata e diretta da Massimo Luconi, mercoledì 18 luglio, sarà l'occasione "storica" per (ri)aprire al pubblico il giardino di villa Giamari, non più "sospettato" di nascondere residuati bellici, come annunciato dall'assessore Ilaria Maffei. Ma poi è toccato al collega poggese Angelo Formichella dare l'addio al festival, a cui ha contribuito fattivamente in questi anni, «l'anno prossimo non sarà disponibile per un altro mandato, ma lascerò in eredità al festival un progetto già in fase avanzata, con "Arco latino", il network di enti pubblici europei con cui scambiare produzioni culturali del mediterraneo. Per chiudere ecco l'art director Silvia Bacci, a ribadire, «combattiamo l'ipocrisia del non capire, non è buonismo, bisogna vedere il mondo da un altra angolatura», per annunciare lo scoop finale, il costo zero per il primo spot del Festival delle Colline, realizzato da Drusilla Foer. Da sottolineare che su 12 eventi, per 8 si pagherà l'ingresso di 5 euro e invece saranno 8 euro per il concerto dell'Orchestra della Toscana alla villa medicea di Poggio a Caiano.
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