Proteste
I prodigi artistici dei bambini
“Mostri in mostra” ospita le maschere degli alunni della Meucci
PRATO. "Mostri in mostra" è un gioco di parole: mostrare e sorprendere attraverso l'arte: mostro, in latino, significa prodigio. I mostri in questione sono creati dai bambini della scuola primaria Meucci nell'ambito del progetto di Mus-e Prato Onlus, progetto multiculturale europeo che contrasta emarginazione e disagio nelle scuole primarie attraverso l'esperienza artistica. I bambini hanno creato i propri personaggi durante l'anno scolastico, con la guida degli artisti Maya Boll, esperta in arte pittorica e educazione all'immagine, Enrica Pecchioli, che si occupa di arte teatrale, Mirko Gianformaggio, che predilige il teatro comico e Sara Nesti, insegnante di danza e movimento. I risultati della creatività espressa durante l'anno scolastico saranno esposti sabato 2 e domenica 3 giugno al Museo del Tessuto, ad ingresso libero: i mostri dei bambini sono le maschere che hanno realizzato ed usato per mettere in scena rappresentazioni teatrali, anch'esse esposte attraverso un video. «Il progetto Mus-e non è solo creatività, ha un grande spessore formativo - spiega l'assessore all'istruzione Rita Pieri - è un progetto autonomo, che non ha alcun impatto sulle casse comunali». Attraverso il linguaggio dell'arte i bambini imparano a comunicare: «Questo progetto valorizza discipline che a scuola hanno poco spazio - spiega Cristina Bigagli, della scuola Meucci - si scoprono aspetti e capacità di quei bambini che in altri ambiti non si trovano altrettanto bene, o non trovano il loro canale espressivo». Il discorso vale anche per la scuola primaria Fontanelle, dove il progetto è arrivato per la prima volta: «Ci sono molti bambini di nazionalità diverse, e non tutti parlano bene l'italiano - spiega Sara Nesti - usando un linguaggio non verbale come quello artistico, anche loro si inseriscono nel gruppo».
Valentina Ceccatelli
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