Italia
I defunti di Prato nel cimitero virtuale
Una società americana offre candele e fiori on line. Ma chi ha fornito gli elenchi in possesso solo del Comune?
Chi vuole cercare la tomba di un proprio parente e non sa dove sia sepolto ha due modi: consultare il sito del Comune di Prato, che offre un servizio on line che consente inserendo nome e cognome di rintracciare non solo il cimitero ma anche la collocazione esatta della tomba, oppure utilizzare il sito commerciale www.inmiamemoria.com, che allarga il raggio d’azione all’intero territorio nazionale. Il sito offre anche un servizio aggiuntivo: a pagamento è possibile anche aggiungere fiori o ceri virtuali. I prezzo sono tutt’altro che popolari: per tre mesi si pagano 19 euro, con 228 euro si può collocare anche una targa permanente.
Il sito appartiene ad una società americana ma fa riferimento ad una filiale italiana in Umbria. Il problema sorto in questi giorni, è sollevato da alcune testate giornalistiche locali, riguarda la privacy: chi ha fornito alla società i riferimenti precisi dei defunti e la loro collocazione? È vero che sul sito del Comune ci sono i dati, ma è improbabile che qualcuno si sia messo ad inserire nomi a caso per rintracciare la loro ubicazione cimiteriale. Ma chi è che può disporre di tutti i dati, sia anagrafici che della collocazione delle salme nei luoghi esatti dei 24 cimiteri pratesi? I servizi cimiteriali del Comune, verrebbe da rispondere. Ma di questa opinione non è il Comune che oggi ha diffuso un comunicato stampa.
Eccolo. «Si è diffusa nei giorni scorsi la notizia che un sito web commerciale ha raccolto e pubblica sulle proprie pagine i nomi dei defunti sepolti nei cimiteri del territorio comunale, unitamente a quelli dei defunti sepolti nei cimiteri delle principali città italiane. Tra i servizi che il sito offre vi è la possibilità di acquistare fiori e lumini votivi virtuali, dietro pagamento di un corrispettivo. L’amministrazione comunale ritiene doveroso informare la cittadinanza che il comune di Prato è completamente estraneo a questa iniziativa. L’unico servizio on-line offerto dal Comune, nel rispetto della normativa vigente, è quello raggiungibile dal sito istituzionale http://www.comune.prato.it».
«In materia di privacy - dichiarano l'assessore all'Innovazione Anna Lisa Nocentini e l'assessore al Patrimonio Roberto Caverni - i nostri uffici si attengono strettamente alla materia vigente. È chiaro che i pochi dati accessibili per la consultazione non possono essere oggetto di appropriazione da parte di terzi che non ne hanno titolo. La nostra vigilanza sarà quindi sempre più attenta in questo senso. La cittadinanza non è tenuta in alcun modo a dare corso a richieste di pagamento, riconducibili ai propri defunti, provenienti da soggetti diversi dal Comune di Prato. L’unica richiesta di pagamento che la cittadinanza riceve annualmente è quella relativa alle lampade votive, che verrà recapitata per posta ordinaria nei prossimi giorni e che, per i cittadini residenti, è assolvibile esclusivamente presso i punti autorizzati T-Serve, EU-PAY, terminali Jolly e mediante carta di credito sul sito internet del Comune di Prato, mentre per i cittadini non residenti è assolvibile anche tramite il bollettino postale che viene loro trasmesso».
Alcune puntualizzazioni: il Comune non spiega chi e come abbia fornito i dati alla società americana, né se intende in qualche modo procedere legalmente verso chi ha sottratto dati da ritenersi sensibili. E riguardo alla possibilità di pagare qualcosa per il servizio cimiteriale virtuale è vero che non c’è obbligo per i cittadini di corrispondere alcunché. Si tratta di una libera scelta. Il modo di gettare via il proprio denaro ciascuno è libero di sceglierselo. E gli esempi sarebbero infiniti. (g.c.)
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