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LA SITUAZIONE NEL pd

Ciuoffo: «Impegno e serietà non posti in segreteria»

Ciuoffo: «Impegno e serietà non posti in segreteria»

PRATO. «Grazie segretaria per l’invito a entrare in segreteria , ma i problemi di tenuta della tua maggioranza è meglio se te li risolvi da sola». Stefano Ciuoffo, leader di quel 40% di partito che...

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PRATO. «Grazie segretaria per l’invito a entrare in segreteria , ma i problemi di tenuta della tua maggioranza è meglio se te li risolvi da sola». Stefano Ciuoffo, leader di quel 40% di partito che il congresso l’ha perso, non lo dice con queste parole ma il senso c’è tutto. Le condizioni del cielo democratico si mantengono burrascose a poche ore dalla direzione-bis fissata per questo pomeriggio in via Carraia.

«La segretaria - spiega Ciuoffo - in maniera esplicita, anche sulla stampa, chiede l’unità del partito e apre di nuovo a un ruolo nella segreteria a quella parte che all’indomani del congresso già declinò l’invito. «Ringrazio nuovamente - continua - ma non è il mio percorso». Ciuoffo che è netto nell’affermare che «l’unità non può essere una suggestione». «Già all’epoca - spiega - fummo chiari: se ci fosse stata coerenza tra gli obiettivi dichiarati e il percorso fatto non avremmo avuto motivo di mantenere le distante. Oggi però riscontro che tra gli impegni congressuali presi e le azioni compiute in questi due anni resta una distanza eccessiva». In ballo, secondo il leader della minoranza Pd, ci sono: «La vicinanza agli iscritti, il supporto del partito agli eletti». Riferimento esplicito ai comuni dell’hinterland ma soprattutto alla Provincia. «Visto che in Provincia le elezioni le abbiamo vinte - è la considerazione - ci saremmo aspettati che venisse usata dal partito come strumento che rappresentava il modo, alternativo al centrodestra, di vivere le istituzioni». Ma questo, per Ciuoffo, non è accaduto. Ed è convinto anche: «che il giudizio degli elettori, commisurato alla nostra capacità si incidere sulla realtà economica e sociale del territorio, sarà comunque positivo ma per merito degli eletti e non per l’effetto della sinergia tra partito e rappresentanti istituzionali». Un invito esplicito: «Cooptare la minoranza - dice Ciuoffo- non è il percorso da seguire, la segretaria dovrebbe interrogarsi se la sua maggioranza congressuale è ancora tale». Poi la linea che non esclude il «lavorare assieme ma senza interesse a o inserimenti in alcun tipo di organigramma». «Questa fase - dice Ciuoffo - necessita di un’ assunzione di responsabilità collettiva, quella che ha chiesto anche Cavicchi, Se tutti i portatori di responsabilità metteranno assieme le proprio residue capacità, questa città sarà capace - conclude - di trovare la via di risalire. E la politica ritroverà il ruolo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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