Sicurezza
«Asm ha fotografato le targhe delle auto delle mie clienti»
PRATO. Vada per la multa se l’auto è in divieto di sosta. Ed effettivamente, ieri mattina, da via Badiani era di passaggio la spazzatrice di Asm per la pulizia settimanale, motivo per cui la strada...
PRATO. Vada per la multa se l’auto è in divieto di sosta. Ed effettivamente, ieri mattina, da via Badiani era di passaggio la spazzatrice di Asm per la pulizia settimanale, motivo per cui la strada doveva rimanere libera. Vada anche per il verbale della polizia municipale se si accerta la trasgressione. «Ma non che gli operatori di Asm si mettano a scattare fotografie alle targhe delle auto in sosta vietata, in assenza dei vigili. Hanno facoltà per farlo? E la privacy?». A chiederselo è Silvano Agostinelli, “storico” parrucchiere pratese con il negozio in via Angiolo Badiani e che, ieri mattina, ha assistito a una scena insolita. Erano quasi le 11 quando la macchina della pulizia stradale di Asm stava transitando nei paraggi del negozio. Se ne sono dimenticate quattro clienti alle prese con l'acconciatura che avevano parcheggiato sì lungo la strada senza ritrovare però poi la multa sul parabrezza, data l’assenza dei vigili. «Ho notato però che alcuni addetti di Asm facevano le foto alle targhe – prosegue Agostinelli -. Quando ho chiesto loro spiegazioni, la risposta è stata che avrebbero inoltrato la segnalazione al comando di polizia municipale». Dal canto suo, Asm nega che i loro dipendenti possano avere mansioni da vigile e che avvierà una verifica all’interno del personale. «Da prassi, durante la pulizia delle strade non comunichiamo mai le targhe ai vigili per i veicoli in divieto di sosta - ammette il direttore Sandro Gensini -. Le uniche segnalazioni scritte che facciamo alla polizia municipale sono quelle di tipo ambientale per scarichi abusivi o cattivo conferimento dei rifiuti». L’insolito comportamento degli operatori di Asm non è passato inosservato al comandante di Polizia municipale Andrea Pasquinelli, per cui «Asm non ha facoltà di verbalizzazione rispetto al Codice della strada ma può fornire elementi come informazione qualificata atta a documentare l’infrazione. Un po’ come succede con Ataf a Firenze nel caso di veicoli che sono d’intralcio alla circolazione». (m.l.)
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