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Monzali dà la sveglia al centrosinistra

Monzali dà la sveglia al centrosinistra

Incontro al Terminale: «Basta inerzia politica, non si può vincere per abbandono dell’avversario»

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PRATO. «Mi interessa che tutto il centrosinistra discuta sul fatto che non si può più vincere per abbandono dell’avversario; che non ci si può permettere questa inerzia politica che conduce a percorsi e meccanismi consueti ma che poi, in ultimo, porta al caso Parma. Il rischio c’è anche a Prato».

Per scuotere, per aprire un confronto leale e libero sulle amministrative 2014 Marco Monzali, direttore di Radio Gas , convoca la sinistra al Terminale questa sera alle 21,15. «Io farò il presentatore - dice - di temi non di persone, e mi aspetto interventi e proposte da tutta la platea».

All’incontro invitato è tutto il centrosinistra, nessuno escluso «perchè il messaggio, ancora non ascoltato, che ci è venuto dalla sconfitta elettorale del 2009, è che il nostro elettorato guarda oltre gli steccati dei partiti, guarda alle coalizioni e forse anche oltre: ai temi, larghi che tagliano i partiti, a come si sviluppano, a quali progetti si hanno e a come si risolvono i problemi». Non è una discesa in campo ufficiale: «Non è questo il tempo - scandisce - di parlare di candidature. Per quel che mi concerne potrebbe accadere ma potrebbe anche non succedere mai». Perchè prima ci sono le questioni da affrontare: a partire dai posizionamenti tattici che già ci sono ma che Monzali critica anche nella sinistra più a sinistra. Non è piaciuta, per esempio, al direttore di Radio Gas, l’indiscrezione, pubblicata dal sito di Paese Sera, nella quale si dà per stipulato una sorta di patto tra la segretaria Pd e la segretaria di Sel sul nome dell’ex segretario generale della Cgil Manuele Marigolli come candidato sindaco per il centrosinistra. Operazioni, se pur esiste, che Monzali liquida come prematura e nata male perchè fuori da ogni condivisione.

«Dalla discussione di questa sera - continua - mi aspetto che il motore si riaccenda. Perchè la vogli di parlarsi c’è, ma c’è, altrettanto, stallo».

Il rischio per Monzali è duplice: «Che nell’apatia totale la corsa ai candidati parta comunque ma senza alcun confronto e che quindi si ripieghi su situazioni consuetudinarie: sul grigio uomo di partito, tanto per intendersi , o che prevalga la tentazione di rottamare». Per andare avanti, secondo Monzali: «C’è bisogno di una presa di coscienza della sconfitta di tre anni fa che è mancata. Il centrosinistra è allo stesso punto del 2009 ed è proprio per questo - conclude - che vedo forti le analogia tra Prato e Parma».(c.o.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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