Il Tirreno

Prato

Appartamenti per anziani a Casa Marta

di Alessandra Agrati
Appartamenti per anziani a Casa Marta

Il primo consegnato ieri alla novantenne Lidia Mazzoni: vita autonoma da assistenza garantita. Costo 950 euro al mese

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PRATO. Vivere autonomamente, ma in una struttura protetta, questa la rivoluzionaria proposta del Consorzio Astir che ieri ha consegnato il primo mini appartamento all’ interno di Casa di Marta. «Il progetto – ha spiegato la presidente Loretta Giusti - per ora si rivolge a persone anziane autosufficienti che hanno bisogno di essere accolte in strutture, in pratica gli ospiti mantengono la loro autonomia, ma in caso di necessità si possono appoggiare al personale e ai servizi della cooperativa». La prima a scegliere questa soluzione è la novantenne Lidia Mazzoni. «Fino a quando ho potuto – spiega – ho resistito a vivere da sola, ma dopo essere caduta mi sono resa conto che non potevo più farlo, così ho scelto questa soluzione, che mi lascia comunque la mia autonomia». Lidia continua a farsi la spesa, a cucinarsi e a pulire il suo appartamentino, dotato di angolo cottura e bagno, ma c’è anche la possibilità di farsi aiutare. «Sosteniamo l’autonomia – ha spiegato - tuttavia i nostri ospiti sono monitorati dal personale, ogni stanza infatti è dotata di campanello di allarme». Per le coppie sono previsti anche mini appartamenti matrimoniali, il costo è di 950 euro. «Abbiamo aperto un dialogo con l’amministrazione comunale – ha spiegato il responsabile del progetto Antonio Cirri - non escludiamo di arrivare anche a una sorta di convenzione, anche se per ora i tempi non sono ancora maturi». I servizi che il condominio solidale offre sono svariati; dall’assistenza infermieristica, a quello di igiene della persona, dalla spesa alla lavanderia, a pagamento è previsto anche un servizio di fisioterapia che a breve comprenderà anche l’uso della piscina interna e quello della mensa. Gli appartamenti a disposizione, a cui si accede dopo un colloquio, sono 8 di cui due matrimoniali, ogni ospite è assolutamente libero di muoversi e invitare a pranzo o per il tè i propri amici o familiari. «Per ora – ha sottolineato Giunti – ci siamo rivolti alla popolazione degli anziani, ma i nostri appartamenti potrebbero anche essere destinati a persone disabili». Gli appartamentini si trovano all’ interno di una struttura più complessa che ospita ottanta anziani prevalentemente non autosufficienti di cui 18 frequentano il servizio diurno, in parte convenzionato. «Il nostro compito – ha sottolineato Elisabetta Contini responsabile della Rsa – è di far mantenere le relazioni sociali e con il territorio ai nostri ospiti, valorizzando l’aspetto sociale». Nelle prossime settimane verranno consegnate le chiavi degli appartamenti anche ad altri ospiti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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