Il Tirreno

Prato

ALLARME IN CITTÀ

Bambini subito fuori dalle scuole

Studenti in giardino al Cicognini, situazione tranquilla al Buzzi

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PRATO. Momenti di paura anche a Prato intorno alle 9 di ieri mattina, quando lampadari e tavoli hanno cominciato a ballare per il terremoto di magnitudo 5,8 sulla scala Richter che ha colpito l'Emilia. Twitter e Facebook, come in ogni altra parte d'Italia hanno cominciato a registrare i commenti al terremoto, mentre in città tutte le scuole elementari venivano temporaneamente evacuate.

«Abbiamo fatto uscire i bambini dalle scuole finchè la Protezione Civile non ci ha dato il via libero per farli rientrare - spiega l'assessore alla pubblica istruzione del Comune Rita Pieri - E abbiamo permesso ai genitori che lo volevano di riprendersi i figli».

Ben diversa la situazione in alcuni istituti superiori pratesi. Se al Buzzi e al Copernico non si sono accorti di niente, tanto che la vita scolastica è continuata come se nulla fosse, ben diversa è stata la mattina allo storico Convitto Cicognini.

Subito dopo la scossa gli studenti sono stati tutti fatti scendere in giardino e lì sono rimasti per più di un'ora prima di poter tornare nelle proprie classi. Per tutta la giornata di ieri invece, due squadre dell'Asl hanno monitorato a vista le strutture ospedaliere più delicate senza però registrare danni di sorta.(a.p.)

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