La manifestazione
«Sui cinesi non c’è bisogno di consigli»
Il presidente di Confindustria sul rapporto con la comunità orientale lascia decidere ai pratesi
PRATO. Di cinesi non se ne è sentito parlare. Nemmeno per sbaglio. Nessun riferimento nella relazione del presidente e nemmeno nelle parola di Squinzi che anzi ha fatto di più. A precisa domanda dei giornalisti sui rapporti da tenere con la comunità orientale ha detto: «E’ un problema specifico della città su cui non è giusto intervenire. Sono sicuro che quello che decideranno i colleghi di Prato sarà ben fatto».
Poi un riferimento alla necessità per tutti che stare uniti. «Ritengo che da soli non si esce dalla crisi e quindi è necessario collaborare. E’ sbagliato andare in ordine sparso. Mi sono riconosciuto molto nella relazione del presidente e quindi ritengo si possa ben collaborare».
Per Squinzi è estremamente positivo «che ci sia molta voglia di fare in Confindustria e che tutti vadano nella stessa direzione».
Il presidente degli industriali ha poi ricordato tutti i temi di cui la politica si dovrebbe occupare per salvaguardare il manifatturiero con uno spazio del suo discorso dedicato all’esigenza di tornare a fare ricerca. «E’ necessario - ha detto - avere un sostegno reale nelle attività di ricerca e sviluppo perché tutte le aziende hanno necessità di incrementare gli investimenti».
Poi in conclusione ha salutato Antonella Mansi, ex presidente di Confindustria Toscana che ora siederà al suo fianco in vice presidenza.
«Non ritengo che a Confindustria serva un solo uomo al comando ma un capitano che sappia ben guidare una squadra. Antonella avrà l’incarico di gestire l’organizzazione di Confindustria: voi la conoscete e sapete che farà bene. Ho molta fiducia nel lavoro che farà».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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