Sicurezza
Impresa abbandona il cantiere Il Comune revoca il contratto
Sospesi da mesi i lavori per il completamento del secondo lotto della Seconda tangenziale L’opera da realizzare è il sottoattraversamento dell’autostrada Firenze-mare all’altezza del Calice
PRATO. Tra due anni la Seconda tangenziale sarà finalmente completata. Così almeno sperano i tecnici del Comune di Prato. Una grande opera viaria che collega la zona industriale di Montemurlo con quella di Agliana e Montale a nord, e la zona industriale di Quarrata a sud, collegando nel territorio pratese all’asse delle industrie (Macrolotti) e alla prima Tangenziale. Sette anni di lavori (si è partiti nel 2005), se le previsioni saranno rispettate, per un costo complessivo di 46 milioni di euro che però, stima l’ingegner Lorenzo Frasconi, potrebbe sensibilmente abbassarsi grazie ad interventi in economia (vedi ad esempio l’impiego delle terre di scavo).
Certo, sbilanciarsi sui tempi, è sempre un rischio, anche perché le incognite sono dietro l’angolo. Fino ad oggi dei sei lotti previsti solo due sono stati conclusi. Anzi, per la precisione, il secondo attende ancora di essere completato perché manca il sottoattraversamento autostradale della Firenze-mare all’altezza del Calice. In questo caso l’imprevisto ha un nome e cognome: Raggruppamento temporaneo di impresa Ico Srl Costruzioni generali/Marchese Group. Nonostante i lavori appaltati ammontassero ad oltre un milione e 200mila euro, la società non è riuscita completare l’opera, fermandosi a due terzi. «Hanno realizzato l’ampliamento della sede autostradale che avrebbe consentito la deviazione del traffico per il periodo necessario alla realizzazione del sottopasso lungo una cinquantina di metri - spiega l’ingegner Rossano Rocchi del Comune di Prato - purtroppo i lavori si sono fermati lo scorso febbraio e nonostante numerose convocazioni, l’ultima lo scorso 18 maggio, l’impresa non si è presentata. A questo punto è stato necessario risolvere il contratto. E’ chiaro che sarà necessario chiedere all’impresa un risarcimento per i danni provocati dall’interruzione del cantiere». Nei prossimi giorni il Comune indirà una nuova gara. «Cercheremo di ricominciare i lavori dal prossimo 1° settembre - prosegue l’ingegner Rocchi - d’altra parte la Società autostrade dal primo giugno non ci avrebbe consentito di creare deviazioni alla circolazione». Da notare, tra l’altro, che questo secondo lotto aveva già subito un intoppo, perché anche la prima società appaltatrice si era tirata indietro.
Gli altri lotti, comunque, stanno andando avanti regolarmente. Il 1° giugno saranno appaltati i lavori per il tratto che va dal ponte sull’Ombrone fino a Casini. In arrivo, per il ponte ad una campata sul fosso Dogoia-Quadrelli, le attese travi in acciaio.
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