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Prato

Il prefetto: «La legge va sempre rispettata»

Eleonora Barbieri
Il prefetto: «La legge va sempre rispettata»

«La legge va rispettata e comunque ritengo che il servizio di osservazione al Soccorso non sia necessario anche se sarà il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza a decidere in merito»

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PRATO. «La legge va rispettata e comunque ritengo che il servizio di osservazione al Soccorso non sia necessario anche se sarà il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza a decidere in merito». Così il prefetto Maria Guya Federico, ai margini della festa della polizia, commenta le polemiche nate dopo lo stop di venerdì scorso al pattugliamento effettuato dal nucleo Protezione civile dei Carabinieri in congedo che la Prefettura pratese ha classificato come ronde e che quindi, in quanto tali, avrebbero dovuto rispettare in pieno la procedura e i requisiti dettati dalla legge 94 del 2009, ossia il Pacchetto sicurezza pensato e voluto dall’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il prefetto evita di entrare in polemica diretta con il presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti sul concetto di "ronda" e si limita laconicamente a chiedere il rispetto delle regole.

Poche parole e chiare che non lasciano molte speranze al futuro del servizio sospeso. Il questore Filippo Cerulo segue a ruota il prefetto: «E' una decisione presa dalla Prefettura e che quindi io approvo».

Taiti ha già annunciato che non riproporrà il progetto alla Prefettura seguendo la procedura prevista dal Pacchetto sicurezza di Maroni, perchè sarebbe come ammettere che si tratta di ronde. Piuttosto aspetterà la risposta del ministro Cancellieri all'interpellanza presentata dall'onorevole Mazzoni sull'interpretazione della legge. Poi valuterà il da farsi, consapevole che in Prefettura, non c'è affatto terreno fertile per i servizi di osservazioni al Soccorso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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