Italia
Schiaffo di Matteoli e Verdini al dissidente Magnolfi
La resa dei conti, in casa Pdl, tra il coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni e il consigliere regionale Alberto Magnofi, leader di quel 40% del partito pratese che dal congresso,...
PRATO. La resa dei conti, in casa Pdl, tra il coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni e il consigliere regionale Alberto Magnofi, leader di quel 40% del partito pratese che dal congresso, nonostante le promesse, “balla da solo”, è arrivata. Luogo dello scontro: il coordinamento regionale degli azzurri fissato per ieri a Viareggio, ancora in mano al centrodestra, come Prato, ma restano le uniche realtà in Toscana.
La prima secchiata d’acqua gelida l’ha tirata un big del partito, Altero Matteoli che analizzando la sconfitta elettorale delle amministrative ha inviato l’intera platea a smettere di litigare. «Approposito -ha attaccato - è intollerabile che a Prato ci sia una parte del partito che cerca di mettere in difficoltà la giunta che ha un sindaco per altro già sotto assedio. Quando accadono queste cose si fa quadrato non ci si fa la guerra». Chiaro il riferimento alla pattuglia guidata da Magnolfi che ha immediatamente preso la parola per dire che la volontà è quella di aiutare il sindaco a governare nel migliore dei modo. I maliziosi hanno inteso, però, che Magnolfi abbia voluto nuovamente sottolineare lo scollamento di Cenni dal suo elettorato.
E’ stato Mazzoni a rincarare la dose: «Aiutare significa - ha detto - mandare un ordine del giorno nel quale si chiede il dimezzamento dell’aliquota Imu, mezz’ora dopo l’ufficializzazione delle decisione del sindaco di mantenere le aliquote standard per tutto il 2012? Si aiuta la giunta Cenni mettendo a verbale in consiglio che si è assolutamente insoddisfatto della risposta del sindaco a un question time sul concerto dei 99 Posse? Oppure affermando che c’è necessità di riflettere sul raddoppio della Declassata un minuto dopo che il partito ha detto che bisogna andare avanti senza ripensamenti sul viadotto?» Mazzoni ha posto con forza una questione: «Se sia accettabile che il capogruppo Pdl in Regione continui a remare contro le decisioni del suo stesso partito». Per venire a capo della guerra fratricida la soluzione è venuta da Denis Verdini che ha convocato un tavolo urgente del coordinamento regionale. Più che altro un ring.
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