Il Tirreno

Prato

L’integrazione comincia a tavola

di Alessandra Agrati
L’integrazione comincia a tavola

A settembre parte il progetto “Indovina chi viene a cena?”, le famiglie straniere ospiteranno quelle pratesi

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PRATO. Rachelle vive da 13 anni a Prato è fondatrice di due associazioni che riuniscono immigrati del Camerun e ha deciso di aprire la propria casa a chi vuole conoscere meglio la storia, la cultura e la cucina del suo Paese.

«Troppo spesso - spiega - la gente confonde il mio Paese con il Senegal, siamo due entità diverse, con una storia differente, con questa iniziativa vorrei che la gente cogliesse le differenze e contemporaneamente scoprisse le bellezza del Paese».

Come lei anche Bilal ha il desiderio di condividere le tradizione della sua terra, il Pakistan. «Ho partecipato al progetto di Alp delle conversazioni in italiano, ora che ho più padronanza della lingua vorrei anche presentare il mio Pese d'origine».

Entrambi hanno così aderito al progetto “Indovina chi viene a cena?”, ideato da Rete Italia Cultura Popolare e sostenuto da Assemblea Libertà è partecipazione, che inizierà a settembre.

Oltre alla famiglia del Camerun e quella pakistana parteciperà anche un nucleo familiare cinese, eritreo, senegalese e dello Sri LanKa. Le cene si terranno l'ultimo sabato del mese, in contemporanea con le altre città che hanno aderito, Alp si occuperà dell' aspetto organizzativo, il resto è affidato ai commensali (contributo di 15 euro da versare alla famiglia ospitante). Non sarà possibile scegliere la famiglia dove andare a cena, però si potrà condividere, tramite un forum appositamente creato, la propria esperienza.

«Con questa iniziativa - ha sottolineato la vice presidente di Alp Silvia Norcia - vogliamo capovolgere lo schema abituale con cui è il territorio ad ospitare le comunità straniere, un modo anche per vincere i pregiudizi, proprio partendo dal cibo». Alp da due anni lavora in modo assiduo al processo di integrazione, soprattutto sulle seconde generazioni di stranieri che vivono a Prato.

«Oltre a promuovere le conversazioni per imparare l'italiano attraverso anche la visita ai monumenti della città, le canzoni e i film - spiega Valentina Petracchi - abbiamo anche presentato un progetto più strutturato , insieme ad Arci Solidarietà tramite il Cesvot, in cui continueremo a promuovere l'insegnamento dell' italiano, ma anche percorsi per capire come funziona la nostra società partendo dall' utilizzo dei servizi, inoltre stiamo pensando di allestire uno spazio polivalente all' interno dei locali del Terminale e un laboratorio di teatro».

La presentazione del progetto “Indovina chi viene a cena?” Si terrà l'8 giugno alle 19 in piazza Sant’Agostino. «La scelta del luogo - ha spiegato Diana Genovesi, non è casuale, vogliamo riappropriarci di alcuni spazi dimenticati e la piazza di Sant'Agostino è uno dei tanti». Per partecipare alla cena a base di specialità cinesi, del Camerun, dello Sri Lanka, dell' Eritrea e dell' India è necessaria la prenotazione (3403490003, 3384687447), costo 15 euro. Alle 21 presentazione del nuovo album Le canzoni del trimarano dei Martinicca Boison.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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