Il Tirreno

Prato

«Il Prefetto esca dal palazzo e viva la città»

«Il Prefetto esca dal palazzo e viva la città»

L’attacco del presidente Massimo Taiti il giorno dopo la bocciatura delle ronde al Soccorso

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Non siamo stati noi quelli a fare una brutta figura. Il prefetto venga fuori dal palazzo del governo e cominci a vivere la città, partecipi alla riunione del 28 giugno al Soccorso per spiegare ai cittadini, che giustamente puntano il dito, perché sia stato bocciato il monitoraggio al Soccorso dei volontari dell'associazione nazionale carabinieri». E’ quasi riduttivo definire un fiume pronto a rompere gli argini il presidente della circoscrizione centro, Massimo Taiti. Indubbiamente, per lui è una sconfitta bruciante la decisione del comitato per la sicurezza della prefettura di negare il placet al lavoro delle pattuglie di volontari per vigilare a beneficio di residenti e commercianti fino alle 23 nel quartiere.

Ronde secondo la prefettura, che necessiterebbero di conseguenza dell'iter previsto dal pacchetto sicurezza del 2009 per l'iscrizione nell'apposito albo su richiesta formulata dal sindaco in persona. «Non è assolutamente vero – ribatte Taiti, che pur riconoscendo di non essere un politico, di professione è avvocato e in punta di diritto ha da contestare il comportamento della prefetta Maria Guja Federico – Queste non sono ronde, ma telecamere viventi pertanto è sufficiente la comunicazione inviata dalla circoscrizione. Ma poi vorrei sapere se Poggio a Caiano per un eguale monitoraggio abbia fatto ricorso alla procedura chiesta dalla prefettura e se altrettanto sia accaduto per la vigilanza nei giardini e per i vigili in congedo fuori dalle scuole. Temo che chi rappresenta il governo non abbia la percezione dei bisogni di Prato».

I toni belligeranti ben presto sfociano anche in una polemica politica. «Prima era possibile fare di tutto, ora non più. Penso ai gonfiabili che abbiamo messo ai giardini col Coni. Mi ha chiamato la dirigente dell'assessorato presieduto da Caverni per dirmi che servirebbe una licenza». E, mentre il deputato del Pdl Riccardo Mazzoni annuncia un'interpellanza al ministro dell'Interno per chiedere un'interpretazione univoca sul pacchetto sicurezza, Taiti aspetta di vedere la reazione di tutte le istituzioni per decidere il da farsi. Per ora sono scongiurate le dimissioni, ma il desiderio è di incassare una solidarietà bipartisan visto che sul presidio dei carabinieri in congedo pure il gruppo consiliare del Pd aveva speso parole di apprezzamento in commissione sicurezza.

Carlandrea Poli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa