Il Tirreno

Prato

Ruspe a Pratilia, via alle demolizioni

di Maria Lardara
Ruspe a Pratilia, via alle demolizioni

Primi lavori alla fine dell’estate, sarà costruita una torre di 17 piani: 60 metri con ristorante panoramico sulla città

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PRATO. Per ora si può solo immaginarla. La torre direzionale di 17 piani da 500 mq l’uno e con l’ultimo da adibire a ristorante, 60 metri in altezza che svetteranno sullo skyline pratese. Una raffinata architettura in vetro e cemento, prima da costruire e poi però riempire. Anche quella sarà la partita.

Esselunga realizzerà la torre e poi la venderà al miglior offerente privato per veder di recuperare una parte dei 70 milioni di euro investiti nella “Nuova Pratilia”. «Non siamo mica qui a vender scatolette». Parola di Giovanni Maggioni, vicepresidente di Esselunga. Uno che in questi anni ha portato pazienza, fatto e disfatto progetti, come ha ricordato ieri mattina di fronte a una folta schiera di tecnici e riuniti da Esselunga e dall’amministrazione comunale (presenti l’assessore all’Urbanistica Gianni Cenni, il dirigente Francesco Caporaso e il presidente di commissione Emanuele Berselli), in occasione di un sopralluogo al vecchio fabbricato di Pratilia.

«Abbiamo inseguito un’operazione per più di dieci anni. Riqualificheremo questo quartiere – è la promessa di Maggioni -: è quello che è successo, sempre, ovunque ci siamo presentati. Allarghiamo le braccia ai negozi di vicinato: speriamo che qui torni l’ufficio postale, qui vogliamo la banca, la parrucchiera e l’edicola. L’attesa è stata più che decennale, di mezzo c’era una variante urbanistica da approvare (variante sulla Declassata, ndr). Siamo abituati a queste tempistiche, ben sapendo che in Toscana non abbiamo mai trovato scorciatoie. E a metà 2014 contiamo di inaugurare il nuovo centro commerciale».

Il primo, importante, traguardo sarà tagliato subito dopo l’estate. E sarà la volta buona: nel giro di cinque-sei mesi le ruspe della ditta “Grazzini” entreranno in azione e abbatteranno quel mostro di degrado urbanistico ancora in piedi, oggi terreno fertile per tossici e senzatetto. L’azienda edile fiorentina ha vinto l’appalto di Esselunga per provvedere alle prime tre operazioni. Ovvero: bonifica del sito, deviazione del percorso della gora dell’Onco e infine, abbattimento dell’edificio che poggia sulle stesse fondamenta del residence che si affaccia in via Franklin (ma la struttura del centro commerciale, una volta costruito, non sarà attigua al complesso residenziale). Subito dopo, sempre entro il 2012, dovrebbe partire il cantiere vero e proprio. «Intorno a luglio il Comune provvederà al rilascio dei permessi», annuncia l’assessore Cenni .

«Vogliamo contribuire a dare una spinta all’economia locale – riprende Maggioni -: per questo abbiamo selezionato un certo numero di imprese, di cui una parte proveniente da Prato. Temo però che da sole non riescano a reggere l’impatto di una costruzione di queste proporzioni. L’invito rivolto a quelle che si candideranno è a ricorrere a lavoratori in mobilità». I primi operai impiegati sono quelli della ditta Grazzini chiamati per le mansioni di bonifica e demolizione: una trentina (l’azienda ha un organico di 70 dipendenti) in tutto, ma già fioccano le prime due assunzioni della Grazzini per questi due step di intervento. A proposito di occupazione: saranno 150 i lavoratori assunti da Esselunga in vista di Pratilia 2014, oltre ai 50 ora in servizio al supermercato di via Valentini che saranno riassorbiti. E nei sogni del numero due di Esselunga c’è anche l’allargamento del punto vendita di viale Galilei, passando dagli circa 1.500 mq di oggi a una superficie di 2.400 di vendita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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