Il Tirreno

Prato

«Condizioni mutate l’alloggio verrà revocato»

Duro scontro tra Lega e assessore Ciolini per la casa concessa alla donna sinti arrestata per furto nei giorni scorsi

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MONTEMURLO. «Non credo che a Montemurlo ci siano cittadini di serie A e di serie B come vorrebbero i leghisti. Come ci ricordano le cronache nazionali non sono certo solo i nomadi a rubare».

Nicola Ciolini, assessore alle politiche sociali e vicesindaco, risponde così alle dure accuse ricevute nei giorni scorsi sulla gestione del caso sinti da parte dei due rappresentanti della Lega montemurlese.

La polemica sui sinti montemurlesi dura da tempo. Prima c'è stato il caso dell'ingresso non autorizzato nella residenza di via Prato prima ancora dell'inaugurazione, lo scorso anno. Furono in molti a chiedere che venisse loro revocata la piazzola. Ma i sinti, venne accertato, non avevano fatto niente di illegale e si passò oltre. Le proteste leghiste sono tornate a farsi rumorose quando, qualche giorno fa, prima è stata aperta una procedura per abuso edilizio in via Prato e poi una sinti, assegnataria di un appartamento che il Comune usa per l'emergenza alloggiativa, è stata arrestata per furto.

«La consulta deve riunirsi subito per decidere la revoca della piazzola per tutti gli abusi edilizi reiterati nel campo - spiega Alessio Mazzei della Lega per la Toscana - Il Comune però deve prendere una posizione netta anche sul caso dell'alloggio per le emergenze abitative dato a una famiglia sinti che, tra l'altro, non ha mai pagato una lira».

Ciolini, dal canto suo, la butta sulla politica: «Una forza politica seria va oltre il colore della pelle o della cultura d'appartenenza - replica - Alla famiglia sinti venne assegnato l'alloggio perchè era favorevole a iniziare un processo d'integrazione preciso. Ovviamente non potrà più vivere in quell'alloggio e, detto questo, se i tre bambini non troveranno una soluzione sarà il Comune a doversene fare carico. Continuare a parlare solo dei problemi legati ai sinti., minimizza tutto quello che fa il Comune per tutti gli altri montemurlesi».

Ultimamente l'ufficio politiche sociali risponde infatti ad un numero sempre maggiore di richieste d'aiuto. Montemurlesi che non riescono a pagare le bollette o l'affitto, persone che chiedono buoni spesa e pacchi alimentari perché non hanno soldi per fare la spesa. Numeri in aumento. Il progetto "Vela", di cui il Comune si serve per sostenere questo tipo di richieste, quest'anno verrà rifinanziato con più di 50mila euro. «Il Comune di Montemurlo ha affittato quattro appartamenti per l'emergenza alloggiativa perchè la struttura di Bagnolo era già stracolma - spiega Ciolini - E' una situazione delicata e il Comune valuta tutti allo stesso modo in base alla condizione sociale e alla rendita. Non c'è spazio per le polemiche sterili».

Alessandro Pattume

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