Con Lusi ho parlato solo di spese politiche
Il deputato Giacomelli chiarisce il genere di rapporti avuti con l’ex tesoriere della Margherita
PRATO. Tirato in ballo dalla segretaria dell’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, perché avrebbe portato fatture per la tipografia, il deputato del Pd, Antonello Giacomelli, ha tenuto a precisare la propria posizione.
«Confermo ogni parola del comunicato sottoscritto oggi insieme agli altri esponenti della Margherita. E' spiacevole doverlo ancora ribadire ma, intendo ripetere nettamente che ho sempre parlato con il tesoriere nazionale solo di spese relative ad iniziative di carattere politico, peraltro sempre condivise e documentate, e comunque sostenute con risorse che avrebbero dovuto essere usate solo per questo scopo».
Questo il testo al quale fa riferimento Giacomelli. «Era nostro diritto, anzi nostro dovere svolgere queste attività. E lo abbiamo fatto senza alcun vantaggio o interesse personale» dicono Enzo Bianco, Rosy Bindi, Giampiero Bocci, Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini, Paolo Gentiloni, Antonello Giacomelli, Enrico Letta, Ermete Realacci, Francesco Rutelli. «L'inchiesta nei confronti del senatore Lusi - si legge nella dichiarazione - riguarda un'enorme sottrazione di fondi a danno della Margherita per fini di arricchimento privato. E' intollerabile confondere questa vicenda, i cui contorni giudiziari sono ormai chiari, con l'uso pienamente legittimo di risorse destinate a un partito per svolgere attività politica». «Noi che ci vediamo coinvolti sui giornali, peraltro con voci e cifre attribuite e determinate dallo stesso Lusi - continuano gli esponenti dell'ex Margherita - rivendichiamo di aver sempre agito perché i fondi destinati alla politica fossero usati esclusivamente per svolgere attività politiche. Era nostro diritto, anzi nostro dovere svolgere queste attività. Nostro, come dei dirigenti di qualsiasi altro partito. Lo abbiamo fatto in coerenza con gli obiettivi e gli ideali per cui era nata la Margherita».
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