Il Tirreno

Prato

Bugetti: coesione dentro il Pd per tornare a vincere

di Giovanni Ciattini

Lunedì il segretario nazionale Bersani sarà a Prato Prima incontro all’Unione industriale poi la cena a Galciana

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PRATO. «Milano e Lucca sono tornate al centrodestra, al nostro segretario nazionale Pierluigi Bersani, che lunedì sarà a Prato, chiederemo di sostenerci per riconquistare anche la nostra città». Così la segretaria provinciale del Pd, Ilaria Bugetti, presenta l’arrivo di Bersani che ha raccolto un doppio invito: quello dell’Unione industriale pratese, partecipando insieme ad Angelino Alfano all’assemblea prevista per le 16, e quello del Pd che da tempo reclama la presenza di leader nazionali per ridare slancio al partito democratico pratese in vista delle amministrative del 2014. E l’occasione è così ghiotta (Bersani fu a Prato nell’ottobre 2009 nella sua prima uscita pubblica dopo l’elezione a segretario nazionale) che è stata organizzata una cena di sottoscrizione al circolo di Galciana (ore 19,30, 20 euro, 400 posti).

«La nostra città è in ginocchio - prosegue Bugetti - le eccellenze sono mortificate, il centrodestra è vuoto. La crisi economica che stiamo attraversando si meritava tutt’altre risposte. Noi ci sentiamo forza di governo e vogliamo proporre soluzioni diverse a quelle presentate dal centrodestra: dal piano strutturale al lavoro». Accanto alla segretaria c’è il deputato Andrea Lulli. «Mi complimento con l’Unione industriale per aver creato un appuntamento di rilievo nazionale. A Prato ci sarà la prima uscita del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Da lui è lecito attendersi una maggiore attenzione ai distretti. E poi ci sono Bersani e Alfano, i leader dei due maggiori partiti italiani. Il tema che dovrà essere centrale, naturalmente, sarà quello del lavoro. I sacrifici chiesti al Paese hanno rappresentato la prima risposta per evitare la bancarotta, ora però occorre occuparci dello sviluppo. Dovrà anche essere spostato il peso fiscale garantendo maggiore equità, tassando le rendite e i beni di lusso».

La presenza di Bersani sarà l’occasione per la segretaria Bugetti per riaffermare la propria leadership, messa in discussione, in maniera più o meno velata, all’interno del partito. Anche di questo si è discussione nella riunione della direzione del Pd di giovedì sera. «Mi hanno accusato di eccessiva timidezza nell’opposizione alla giunta Cenni - spiega Bugetti - e di lasciare ai movimentisti la ribalta. Ma bisogna fare solo rumore e battere le pentole o essere propositivi offrendo progetti alternativi come stiamo già facendo? Ciò che più conta però ora è mettere da parte i personalismi e dare il via ad una fase nuova attraverso una gestione unitaria del partito. La mia apertura a Stefano Ciuoffo c’è sempre stata. Nessun problema a lavorare insieme al di là del dibattito interno che è normale che ci sia. Progettiamo insieme e lavoriamo per tornare a governare la città».

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